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⏱️ Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2026

Risposta rapida

Le manovre di disostruzione servono a liberare le vie aeree da un corpo estraneo che impedisce il passaggio dell'aria. Le tecniche cambiano in base all'età, allo stato di coscienza e alla situazione della vittima e devono essere eseguite secondo le linee guida.

MANOVRE DI DISOSTRUZIONE DELLE ALTE VIE AEREE: ADULTO, BAMBINO, LATTANTE, GRAVIDANZA E AUTO-DISOSTRUZIONE

Durante un pasto in RSA, un ospite inizia improvvisamente a tossire, si porta le mani al collo e non riesce più a parlare. È una scena che un OSS può trovarsi davanti in sala da pranzo, al domicilio o in reparto. In questi casi non serve agitarsi, ma riconoscere subito il tipo di ostruzione e attivare l’aiuto corretto.

Le manovre di disostruzione delle alte vie aeree servono a liberare il passaggio dell’aria quando un corpo estraneo blocca le vie respiratorie. L’OSS non fa diagnosi e non sostituisce il personale sanitario, ma deve saper riconoscere i segni di pericolo, chiedere aiuto, collaborare con l’équipe e, se formato, intervenire secondo protocolli di primo soccorso.

Ostruzione lieve: quando la tosse è efficace

Se la persona riesce a parlare, respirare o tossire con forza, si parla di ostruzione lieve o parziale. In questo caso la cosa più utile è incoraggiare la persona a tossire, restando vicino e osservando l’evoluzione della situazione.

Un errore frequente è colpire subito la schiena di una persona che sta tossendo in modo efficace. Questo può peggiorare la situazione. L’OSS deve mantenere la calma, rassicurare la persona, evitare manovre inutili e avvisare l’infermiere o il personale responsabile.

Ostruzione grave nell’adulto

L’ostruzione grave si sospetta quando la persona non riesce a parlare, non respira bene, tossisce debolmente, diventa cianotica o porta le mani al collo. In questo caso bisogna far chiamare subito il 112/118 e iniziare le manovre se si è formati.

Nell’adulto cosciente si eseguono 5 colpi dorsali tra le scapole, con il busto della persona inclinato in avanti. Se non sono efficaci, si eseguono 5 compressioni addominali, note anche come manovra di Heimlich. Si alternano 5 colpi dorsali e 5 compressioni addominali fino all’espulsione del corpo estraneo o fino alla perdita di coscienza.

Se la persona diventa incosciente, va posizionata a terra e si inizia la RCP. Durante la rianimazione si controlla la bocca solo se il corpo estraneo è visibile. Non bisogna infilare le dita alla cieca, perché si rischia di spingere l’oggetto più in profondità.

Bambino sopra un anno

Nel bambino sopra un anno la logica è simile a quella dell’adulto, ma le manovre devono essere proporzionate alla corporatura. Se il bambino tossisce efficacemente, lo si incoraggia a tossire e lo si osserva. Se invece non riesce a parlare, respirare o tossire in modo valido, si alternano 5 colpi dorsali e 5 compressioni addominali.

Nella pratica assistenziale è importante non scuotere il bambino, non metterlo a testa in giù in modo improvvisato e non tentare rimozioni con le dita se il corpo estraneo non è chiaramente visibile.

Lattante sotto un anno

Nel lattante sotto un anno non si eseguono compressioni addominali. La sequenza corretta prevede 5 colpi dorsali con il lattante prono sull’avambraccio, capo più basso del tronco, seguiti da 5 compressioni toraciche con due dita sulla metà inferiore dello sterno.

Si alternano queste manovre fino alla disostruzione o fino alla perdita di coscienza. Se il lattante diventa incosciente, si attiva l’emergenza e si inizia la rianimazione secondo formazione e protocolli.

Donna in gravidanza

Nella donna in gravidanza avanzata, oppure quando non è possibile circondare l’addome, le compressioni addominali vengono sostituite da compressioni toraciche. Le mani vanno posizionate sul torace, non sull’addome. È un punto importante nei concorsi OSS, perché la gravidanza richiede una modifica della tecnica per proteggere madre e feto.

Auto-disostruzione

Se una persona è sola e si rende conto di soffocare, può provare a tossire con forza. Se la tosse non è efficace, deve cercare aiuto immediatamente e, se formata, può esercitare spinte addominali su sé stessa, anche appoggiandosi a una superficie stabile. Tuttavia, appena possibile, deve essere valutata da personale sanitario.

Conclusioni

Le manovre di disostruzione sono gesti salvavita, ma richiedono conoscenza, calma e formazione pratica. L’OSS deve riconoscere ostruzione lieve e grave, attivare subito i soccorsi, rispettare i protocolli e collaborare con l’équipe. Nei concorsi è fondamentale distinguere adulto, bambino, lattante e gravidanza.

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Riferimenti ufficiali

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Filippo Orali, Formatore per la preparazione ai concorsi OSS e Commissario d’esame. Sempre più studenti e scuole scelgono il mio materiale perché è chiaro, semplice, aggiornato e concreto. Un supporto serio per prepararsi a concorsi, esami e attività professionale nel settore socio-sanitario.

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