I PARAMETRI VITALI
I parametri vitali sono indicatori fondamentali perché permettono di osservare rapidamente le condizioni generali della persona assistita. Per l’OSS sono importanti perché aiutano a riconoscere cambiamenti, peggioramenti o situazioni che devono essere riferite subito al personale sanitario.
I parametri vitali principali sono solo questi:
Temperatura corporea (T.C.) Nell’adulto, in genere, è compresa tra 36,5 °C e 37,3 °C. Serve a capire se il corpo mantiene un equilibrio normale oppure se sono presenti alterazioni come febbre o abbassamento della temperatura. È utile per osservare possibili infezioni, stati infiammatori o condizioni di malessere generale.
Frequenza cardiaca (F.C.) Normalmente è compresa tra 60 e 100 battiti al minuto nell’adulto a riposo. Serve a controllare il ritmo del cuore e a capire se il battito è regolare, troppo veloce o troppo lento. Può dare informazioni importanti sullo stato circolatorio e sullo sforzo dell’organismo.
Frequenza respiratoria (F.R.) A riposo, nell’adulto, è in genere tra 12 e 18 atti respiratori al minuto. Serve a osservare come respira la persona, se il respiro è regolare, affannoso, lento o superficiale. È un dato molto importante perché il respiro cambia spesso anche prima di altri segni evidenti.
Pressione arteriosa (P.A.) Nell’adulto si considera in genere normale un valore orientativo tra 90/60 mmHg e 120/80 mmHg. Serve a valutare la pressione con cui il sangue scorre nei vasi. Può aiutare a riconoscere situazioni di ipotensione o ipertensione che meritano attenzione e segnalazione.
Saturazione di ossigeno (SpO2) Nel paziente adulto, in genere, il valore atteso è compreso tra 95% e 100%. Serve a capire quanta ossigenazione è presente nel sangue. Valori più bassi possono richiedere attenzione e segnalazione immediata al personale sanitario.
Il dolore Non si misura con numeri fissi come gli altri parametri, ma si valuta con scale dedicate, come per esempio da 0 a 10, dove 0 indica assenza di dolore e 10 dolore molto intenso. Serve a capire il livello di sofferenza della persona assistita. Il dolore può essere riferito a voce, ma anche osservato attraverso espressioni del volto, postura, agitazione o comportamento.
Per l’OSS è importante rilevare questi parametri con attenzione, usare correttamente strumenti semplici, osservare il paziente e riferire subito valori alterati o segni anomali. L’OSS non formula diagnosi, ma il suo ruolo è essenziale perché una rilevazione precisa e una buona osservazione possono fare davvero la differenza nella sicurezza del paziente.
Nb: Come riportato nel Provvedimento del 22 febbraio 2001, Allegato B: ” l’utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso”.