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⏱️ Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2026

Risposta rapida

L’assistenza alla persona con tracheostomia richiede attenzione alla respirazione, alle secrezioni, allo stoma e alle condizioni generali. Difficoltà respiratoria, cianosi, sanguinamento significativo, sospetta ostruzione o spostamento della cannula sono segnali di allarme che devono essere riferiti rapidamente ai professionisti responsabili dell’assistenza.

PERSONA CON TRACHEOSTOMIA: ASSISTENZA QUOTIDIANA, SEGNALI DI ALLARME E RUOLO DELL’OSS

Quando si assiste una persona con tracheostomia, l’attenzione non deve concentrarsi soltanto sulla cannula. Prima viene la persona: come respira, come appare e se presenta cambiamenti rispetto alle sue condizioni abituali.

Una cannula apparentemente in ordine, infatti, non garantisce che la respirazione sia efficace. Per questo l’osservazione della persona è fondamentale durante tutta l’assistenza.

Che cos’è la tracheostomia

La tracheostomia è un’apertura realizzata chirurgicamente nella trachea attraverso il collo. Nello stoma può essere inserita una cannula che permette il passaggio dell’aria e, in determinate condizioni, facilita la gestione delle secrezioni.

Perché viene eseguita?

La tracheostomia può essere necessaria quando la persona non riesce a respirare adeguatamente attraverso le normali vie aeree oppure necessita di assistenza respiratoria per un periodo prolungato.

Può essere indicata, ad esempio, in caso di tumori della laringe o del collo, gravi traumi, ostruzioni delle vie aeree, malattie neurologiche o neuromuscolari, insufficienza respiratoria grave oppure quando è necessaria una ventilazione meccanica prolungata.

Può inoltre facilitare la gestione delle secrezioni quando la persona non riesce a eliminarle efficacemente con la tosse.

L’aria inspirata attraverso la tracheostomia bypassa in parte o completamente naso e bocca. Vengono quindi ridotte alcune importanti funzioni normalmente svolte dalle vie aeree superiori: filtrare, riscaldare e umidificare l’aria inspirata. Di conseguenza, le secrezioni possono diventare più dense e difficili da eliminare.

Cosa controllare durante l’assistenza quotidiana

Prima dell’igiene, della mobilizzazione o di altre attività assistenziali, è importante osservare le condizioni generali della persona.

Occorre prestare attenzione a:

  • modo di respirare e presenza di affanno;
  • eventuali rumori respiratori insoliti;
  • tosse e capacità di eliminare le secrezioni;
  • affaticamento o agitazione;
  • colorito della cute;
  • cambiamenti rispetto alle condizioni abituali.

Quando previsto dal piano assistenziale, vengono rilevati anche i parametri di competenza.

Particolare attenzione va riservata alla zona intorno alla stomia. La cute deve essere mantenuta pulita e asciutta e vanno osservati eventuali arrossamenti, irritazioni, gonfiore, essudato, sanguinamento o altre alterazioni.

Le secrezioni lasciate a contatto con la cute possono favorire macerazione, irritazioni e lesioni.

Igiene della stomia e della cute

La cura della zona viene effettuata secondo il piano assistenziale, le procedure della struttura e le indicazioni infermieristiche.

La medicazione o la garza posta attorno alla stomia viene sostituita quando è sporca o umida e durante l’igiene prevista, secondo le procedure adottate. Durante queste attività è importante evitare trazioni o movimenti che potrebbero spostare o sollecitare la cannula.

Anche l’igiene del cavo orale rimane necessaria. La presenza della tracheostomia non elimina il bisogno di mantenere pulite e idratate le mucose e di garantire il comfort della persona.

L’assistenza comprende inoltre postura, mobilizzazione, prevenzione delle lesioni da pressione e aiuto nelle attività quotidiane, in relazione al grado di autonomia della persona.

Attenzione alle secrezioni

Le secrezioni rappresentano un elemento importante da osservare. Bisogna prestare attenzione soprattutto a quantità, densità, aspetto e capacità della persona di eliminarle.

Un aumento improvviso delle secrezioni, la presenza di secrezioni particolarmente dense o la difficoltà nell’eliminarle con la tosse devono essere segnalati.

L’aspirazione tracheale non deve essere considerata una manovra automatica da effettuare a intervalli prestabiliti. La necessità di aspirare le secrezioni viene valutata in base alle condizioni della persona e alla presenza di secrezioni nelle vie aeree artificiali, nel rispetto delle competenze professionali e delle procedure previste.

L’aspirazione può inoltre comportare complicanze, tra cui desaturazione, sanguinamento e trauma delle vie aeree.

Quali sono i segnali di allarme

Alcuni cambiamenti richiedono una segnalazione immediata all’infermiere e, nelle situazioni di emergenza, l’attivazione delle procedure previste dalla struttura:

  • difficoltà respiratoria improvvisa;
  • respirazione molto faticosa o insolitamente rumorosa;
  • riduzione della saturazione rispetto ai valori abituali;
  • cianosi;
  • agitazione improvvisa o alterazione dello stato di coscienza;
  • secrezioni molto dense o difficili da eliminare;
  • sospetta ostruzione della cannula;
  • spostamento o fuoriuscita della cannula;
  • sanguinamento significativo;
  • arrossamento marcato, gonfiore o secrezioni anomale intorno allo stoma.

Una difficoltà respiratoria improvvisa non deve essere sottovalutata né si deve aspettare semplicemente che passi.

Qual è il ruolo dell’OSS

L’OSS opera all’interno dell’équipe secondo la pianificazione assistenziale, le proprie competenze e le procedure organizzative della struttura.

Nell’assistenza alla persona con tracheostomia può svolgere le attività previste relative a igiene e comfort, postura, mobilizzazione, prevenzione delle lesioni da pressione e rilevazione dei parametri di competenza.

Un ruolo particolarmente importante è quello dell’osservazione.

Durante l’assistenza quotidiana l’OSS può accorgersi di un cambiamento della respirazione, delle secrezioni, della cute intorno alla stomia o delle condizioni generali della persona e comunicarlo tempestivamente all’infermiere.

L’OSS non formula diagnosi e non decide autonomamente procedure sanitarie che non rientrano nelle proprie competenze.

Un esempio pratico

Durante l’igiene del mattino, una persona normalmente tranquilla appare improvvisamente agitata. Respira più velocemente, presenta un rumore respiratorio insolito e fatica a eliminare secrezioni dense.

In questa situazione non è corretto continuare normalmente l’igiene soltanto perché la cannula sembra essere in posizione.

L’attività non urgente viene interrotta, la persona viene mantenuta in sicurezza e l’infermiere viene avvisato tempestivamente.

Questo esempio riassume un principio fondamentale:

prima si osserva la persona, poi il presidio.

Conclusioni

L’assistenza alla persona con tracheostomia richiede attenzione alla respirazione, alle secrezioni, alla stomia e alle condizioni generali.

Per l’OSS significa svolgere correttamente le attività pianificate, osservare la persona durante l’assistenza, riconoscere eventuali cambiamenti e comunicarli tempestivamente all’infermiere.

Osservare bene, rispettare le proprie competenze e sapere quando segnalare un’anomalia sono elementi fondamentali per un’assistenza sicura.

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Filippo Orali, Formatore per la preparazione ai concorsi OSS e Commissario d’esame. Sempre più studenti e scuole scelgono il mio materiale perché è chiaro, semplice, aggiornato e concreto. Un supporto serio per prepararsi a concorsi, esami e attività professionale nel settore socio-sanitario.

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