ORGANIZZAZIONE DEL SSN: COME FUNZIONA IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE AGGIORNATO
L’organizzazione del SSN, cioè del Servizio Sanitario Nazionale, serve a capire come è strutturata la sanità pubblica italiana. È un argomento fondamentale nei concorsi OSS perché aiuta a comprendere chi decide, chi programma e chi gestisce i servizi sanitari per i cittadini.
Il SSN nasce con la Legge 23 dicembre 1978, n. 833, che supera il vecchio sistema mutualistico e riconosce la tutela della salute come diritto fondamentale della persona e interesse della collettività. Da quel momento l’assistenza sanitaria viene organizzata secondo principi di universalità, uguaglianza ed equità.
I tre livelli del SSN
Per capire l’organizzazione del SSN bisogna ricordare tre livelli principali:
- livello nazionale;
- livello regionale;
- livello locale.
Il livello nazionale
Al livello nazionale troviamo lo Stato, attraverso il Ministero della Salute, che definisce gli indirizzi generali e garantisce uniformità su tutto il territorio nazionale.
A supporto del Ministero operano:
- il Consiglio Superiore di Sanità, con funzioni consultive tecnico-scientifiche;
- l’Istituto Superiore di Sanità, ISS, principale ente di ricerca e controllo in campo biomedico;
- AGENAS, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, che supporta Ministero e Regioni nelle attività di monitoraggio e valutazione dei servizi sanitari.
Un punto fondamentale sono i LEA, cioè i Livelli Essenziali di Assistenza: le prestazioni e i servizi che il SSN deve garantire in modo uniforme a tutti i cittadini sul territorio nazionale. Il riferimento principale è il DPCM 12 gennaio 2017, che ha aggiornato il contenuto dei LEA.
Il livello regionale
Le Regioni hanno un ruolo centrale: il SSN è nazionale nei principi, ma regionale nella gestione. Le Regioni programmano i servizi, distribuiscono le risorse e organizzano le aziende sanitarie nel proprio territorio, nel rispetto dei LEA.
Per questo possono esistere differenze organizzative tra una Regione e l’altra.
A livello regionale operano anche le Aziende Ospedaliero-Universitarie, AOU, che uniscono l’attività di cura con quella di formazione e ricerca universitaria.
Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 502/1992, che ha rafforzato il modello aziendale delle strutture sanitarie.
Inoltre, la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 ha modificato il Titolo V della Costituzione, rafforzando il ruolo delle Regioni in materia sanitaria. La tutela della salute rientra nella legislazione concorrente tra Stato e Regioni.
Il livello locale
Il livello locale è rappresentato dalle Aziende Sanitarie Locali, ASL, che in alcune Regioni prendono nomi diversi come:
- AUSL;
- ATS;
- Aziende ULSS.
Le ASL organizzano e gestiscono i servizi sanitari sul territorio:
- assistenza territoriale;
- prevenzione;
- specialistica ambulatoriale;
- assistenza domiciliare;
- servizi per anziani, disabili e persone fragili.
Il primo punto di contatto del cittadino con il SSN è rappresentato da:
- Medico di Medicina Generale, MMG;
- Pediatra di Libera Scelta, PLS.
Queste figure sono fondamentali per la continuità assistenziale e per l’orientamento verso i servizi specialistici.
All’interno delle ASL troviamo i distretti sanitari, che coordinano i servizi territoriali e gli interventi sociosanitari vicino al cittadino.
Gli ospedali garantiscono:
- diagnosi;
- cura;
- ricovero;
- gestione dell’urgenza.
Il Dipartimento di Prevenzione si occupa invece della salute collettiva:
- igiene pubblica;
- prevenzione delle malattie;
- sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.
La riforma territoriale: D.M. 77/2022
Il D.M. 77/2022 definisce modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale. È molto presente nelle prove concorsuali recenti.
Introduce:
- le Case della Comunità, punti di accesso integrati per i bisogni sanitari e sociosanitari;
- gli Ospedali di Comunità, strutture a degenza breve per pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero ordinario;
- le Centrali Operative Territoriali, COT, che coordinano la presa in carico della persona e il collegamento tra ospedale, territorio e servizi sociosanitari.
Questa riforma punta a rafforzare la presa in carico del cittadino sul territorio, migliorare la continuità assistenziale e ridurre l’eccessivo ricorso all’ospedale.
Conclusione
L’organizzazione del SSN si basa su tre livelli: nazionale, regionale e locale. Lo Stato definisce i principi generali, le Regioni programmano e organizzano i servizi, mentre le ASL garantiscono l’assistenza concreta ai cittadini. Per i concorsi OSS è importante ricordare Legge 833/1978, LEA, D.Lgs. 502/1992, Titolo V e D.M. 77/2022.
📚 Ripassa il SSN per i concorsi OSS
L’organigramma del SSN è uno degli argomenti più importanti nei concorsi OSS. Approfondisci anche le norme e i concetti collegati.
- ✔️ Nascita del Servizio Sanitario Nazionale
- ✔️ LEA: livelli essenziali di assistenza
- ✔️ D.Lgs. 502/1992
- ✔️ D.M. 77/2022