✅ Aggiornato da Filippo Orali
Contenuto verificato e rivisto per offrire informazioni chiare e attuali.
⏱️ Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2026

Risposta rapida

L’ipotensione ortostatica è un abbassamento della pressione arteriosa quando la persona passa dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta. Può causare capogiro, debolezza, pallore, sudorazione, vista offuscata e perdita di equilibrio. La mobilizzazione deve avvenire gradualmente, interrompendola se compaiono sintomi e riferendo subito l’accaduto al personale sanitario.

IPOTENSIONE ORTOSTATICA: ASSISTENZA E SICUREZZA

Una persona anziana è sdraiata da molto tempo. Quando prova ad alzarsi, riferisce capogiro, debolezza e vista offuscata. In questa situazione non deve essere lasciata proseguire da sola: potrebbe perdere l’equilibrio e cadere.

Il termine più corretto non è generalmente “pressione ortostatica”, ma ipotensione ortostatica. Indica un abbassamento della pressione arteriosa che compare quando la persona passa dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta.

Che cos’è l’ipotensione ortostatica

L’ipotensione ortostatica si verifica quando l’organismo non riesce ad adattarsi rapidamente al cambiamento di posizione. In condizioni normali, alzandosi, il corpo attiva alcuni meccanismi che aiutano a mantenere un adeguato afflusso di sangue al cervello.

Secondo la definizione più utilizzata, si parla di ipotensione ortostatica quando la pressione sistolica diminuisce di almeno 20 mmHg oppure la pressione diastolica di almeno 10 mmHg entro tre minuti dall’assunzione della posizione eretta.

Il disturbo può manifestarsi con capogiro, sensazione di svenimento, debolezza, sudorazione, nausea, instabilità, vista offuscata o perdita di coscienza. In alcune persone può anche non provocare sintomi evidenti.

Quando può comparire

Il problema è più frequente nelle persone anziane, fragili o disidratate. Può essere favorito dall’immobilità prolungata, dal riposo a letto, dalla perdita di liquidi, da alcune malattie e dagli effetti indesiderati di determinati farmaci.

Il rischio può aumentare al mattino, dopo essere rimasti a lungo sdraiati, oppure quando la persona si alza rapidamente dal letto. Anche andare in bagno durante la notte può rappresentare una situazione delicata, soprattutto se l’ambiente è poco illuminato o la persona cammina con difficoltà.

Un errore frequente consiste nel far alzare subito l’assistito, tirandolo per le braccia o invitandolo a camminare immediatamente. Il passaggio deve invece avvenire con gradualità, rispettando le condizioni della persona e le indicazioni ricevute.

Che cosa osserva l’OSS

Prima della mobilizzazione controlla che l’ambiente sia libero da ostacoli, che le calzature siano sicure e che gli ausili siano disponibili. Aiuta la persona a portarsi seduta, attende alcuni istanti e osserva il colorito, l’equilibrio, il livello di collaborazione e l’eventuale comparsa di sintomi.

Se compaiono capogiro o debolezza, l’OSS interrompe la mobilizzazione, mantiene la persona in sicurezza e informa immediatamente il personale sanitario. Non deve somministrare autonomamente acqua, sale o farmaci per “far salire la pressione”.

Il collegamento con i concorsi OSS

Nei concorsi può essere chiesto che cosa fare davanti a un assistito che presenta capogiro al momento di alzarsi. La risposta corretta richiama tre concetti: sicurezza, mobilizzazione graduale e segnalazione dei sintomi.

Ricorda soprattutto che un cambiamento di posizione può provocare instabilità e cadute. L’OSS deve osservare, prevenire il rischio e riferire senza sostituirsi al personale sanitario.

La sicurezza viene prima della velocità. Davanti a capogiro, sudorazione, pallore, debolezza o perdita di equilibrio, interrompi l’alzata e non lasciare sola la persona. Riferisci sempre ciò che hai osservato, indicando quando è comparso il sintomo e durante quale movimento.

📚 Vuoi ripassare altri argomenti fondamentali OSS?

Per approfondire la sicurezza durante la mobilizzazione, il controllo dei parametri e la prevenzione delle cadute, consulta questi contenuti utili per la formazione OSS.


FILIPPO ORALI

Filippo Orali, Formatore per la preparazione ai concorsi OSS e Commissario d’esame. Sempre più studenti e scuole scelgono il mio materiale perché è chiaro, semplice, aggiornato e concreto. Un supporto serio per prepararsi a concorsi, esami e attività professionale nel settore socio-sanitario.

Canale WhatsApp Per OSS

Riceverai aggiornamenti sui concorsi OSS, notizie sanitarie e materiali utili per la tua preparazione.
Sei nuovo nel settore? Ti aiuterò a studiare in modo semplice e concreto.
FILIPPO ORALI
Formatore per la preparazione ai concorsi OSS e Commissario d’esame
🚀 Costruiamo insieme il tuo futuro!