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⏱️ Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2026

Risposta rapida

La stipsi nell’anziano è un’alterazione dell’alvo con feci dure o secche, difficoltà a evacuare e senso di svuotamento incompleto. Può essere favorita da immobilità, scarsa idratazione, alimentazione povera di fibre, cambiamenti della routine o alcuni farmaci. Il fecaloma è una possibile complicanza.

STIPSI NELL’ANZIANO: CAUSE, SINTOMI, PREVENZIONE E RUOLO DELL’OSS

La stipsi, comunemente chiamata stitichezza, è un’alterazione dell’alvo caratterizzata da evacuazioni difficili, feci dure o secche, sforzo eccessivo e sensazione di incompleto svuotamento intestinale. Non dipende soltanto dal numero di evacuazioni: è necessario considerare anche le abitudini abituali della persona e ogni cambiamento rispetto alla sua normalità.

Nell’anziano la stipsi è frequente perché possono ridursi la motilità intestinale, l’assunzione di liquidi e l’attività fisica. La permanenza prolungata a letto, la ridotta autonomia, una dieta povera di fibre, il dolore durante la mobilizzazione e la difficoltà a raggiungere il bagno possono favorire il problema.

Anche alcuni farmaci possono rallentare il transito intestinale. Per questo l’OSS deve osservare la situazione e riferire all’infermiere, senza modificare autonomamente la terapia.

Come si manifesta la stipsi

La persona può riferire:

  • difficoltà o dolore durante l’evacuazione;
  • feci dure e frammentate;
  • sensazione di evacuazione incompleta;
  • gonfiore e tensione addominale;
  • crampi o senso di peso;
  • riduzione dell’appetito;
  • nausea o malessere generale.

L’assistito può inoltre diventare irritabile, agitato o meno collaborante. In una persona anziana fragile, questi cambiamenti possono essere i primi segnali di un disturbo dell’eliminazione intestinale.

Un aspetto da conoscere è il fecaloma, cioè un accumulo di feci dure nell’ampolla rettale o nel colon. In presenza di fecaloma possono comparire piccole perdite di materiale liquido, che non devono essere confuse automaticamente con una diarrea. Il liquido può infatti passare intorno all’accumulo di feci.

Cosa deve osservare l’OSS

Durante l’assistenza, l’OSS osserva la frequenza delle evacuazioni, l’aspetto delle feci, la presenza di dolore, lo sforzo, il gonfiore addominale e le eventuali modificazioni del comportamento.

Può chiedere con discrezione quando è avvenuta l’ultima evacuazione e se la persona ha difficoltà o dolore. Deve garantire privacy, dignità e un ambiente tranquillo, soprattutto quando accompagna l’assistito in bagno.

L’OSS favorisce la mobilizzazione secondo le condizioni della persona e le indicazioni ricevute. Può inoltre collaborare alla corretta assunzione di alimenti e liquidi prescritti, rispettando eventuali limitazioni dovute a disfagia, insufficienza renale, scompenso cardiaco o altre condizioni cliniche.

Non deve somministrare lassativi, modificare la dieta, consigliare rimedi personali o eseguire manovre rettali senza indicazione del personale competente.

Segnali da riferire tempestivamente

La segnalazione all’infermiere deve essere immediata in presenza di dolore addominale intenso o persistente, addome molto disteso, vomito, febbre, sangue nelle feci, peggioramento delle condizioni generali o impossibilità a emettere gas e feci.

Questi segnali possono indicare una complicanza e richiedono una valutazione sanitaria. L’OSS non formula diagnosi, ma contribuisce a riconoscere precocemente i cambiamenti e a comunicarli con precisione.

Nei concorsi OSS la domanda più frequente riguarda il comportamento corretto. La risposta da ricordare è questa: osservare l’alvo, assistere la persona, rispettare le indicazioni dell’équipe e segnalare ogni alterazione.

Stipsi nell’anziano: schema sanitario

Aspetto Concetto sanitario
Stipsi Alterazione dell’alvo con evacuazione difficoltosa
Cause Immobilità, scarsa idratazione, alimentazione povera di fibre e farmaci
Complicanza Possibile fecaloma
OSS Osserva, assiste, garantisce privacy e riferisce
Divieti Nessuna diagnosi, terapia o manovra non autorizzata

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Per approfondire la stipsi nell’anziano, collega l’osservazione dell’alvo alla descrizione delle feci, alla mobilizzazione e ai corretti limiti assistenziali.


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Filippo Orali, Formatore per la preparazione ai concorsi OSS e Commissario d’esame. Sempre più studenti e scuole scelgono il mio materiale perché è chiaro, semplice, aggiornato e concreto. Un supporto serio per prepararsi a concorsi, esami e attività professionale nel settore socio-sanitario.

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