ATTI RESPIRATORI: COSA SONO E PERCHÉ SONO IMPORTANTI
Che cosa sono
Gli atti respiratori sono i movimenti completi della respirazione. Un atto respiratorio comprende due momenti: inspirazione ed espirazione.
Durante l’inspirazione l’aria entra nei polmoni. Durante l’espirazione l’aria esce. Questo processo permette all’organismo di assumere ossigeno ed eliminare anidride carbonica.
La respirazione normale deve essere regolare, tranquilla, senza rumori evidenti e senza sforzo.
Frequenza respiratoria
La frequenza respiratoria indica quanti atti respiratori una persona compie in un minuto.
Nell’adulto a riposo, il valore generalmente considerato normale è circa 12-20 atti respiratori al minuto.
La frequenza può aumentare con febbre, dolore, ansia, sforzo fisico, difficoltà respiratoria o alcune patologie. Può diminuire in alcune condizioni neurologiche, metaboliche, farmacologiche o in caso di alterazione dello stato di coscienza.
Come si osservano gli atti respiratori
Per osservare correttamente la respirazione non basta contare i respiri. Bisogna valutare anche:
- frequenza;
- ritmo;
- profondità;
- presenza di rumori;
- uso dei muscoli accessori;
- colore della cute e delle labbra;
- presenza di affanno, agitazione o sonnolenza.
Quando possibile, la respirazione va osservata senza avvisare troppo il paziente, perché una persona che sa di essere controllata può modificare involontariamente il modo di respirare.
Eupnea, tachipnea e bradipnea
La respirazione normale si chiama eupnea. È regolare, silenziosa e senza fatica.
La tachipnea è l’aumento della frequenza respiratoria. Nell’adulto, di solito si parla di tachipnea quando gli atti respiratori superano i 20 al minuto a riposo.
La bradipnea è la riduzione della frequenza respiratoria. Nell’adulto, di solito si parla di bradipnea quando gli atti respiratori sono inferiori a 12 al minuto.
Questi valori non devono essere interpretati da soli. Devono sempre essere collegati alle condizioni generali della persona.
Che cosa deve osservare l’OSS
L’OSS non formula diagnosi, ma ha un ruolo importante nell’osservazione quotidiana della persona assistita.
Deve riferire tempestivamente all’infermiere se nota:
- respiro molto rapido o molto lento;
- respiro faticoso;
- labbra o dita bluastre;
- sudorazione fredda;
- agitazione improvvisa;
- sonnolenza insolita;
- dolore toracico riferito;
- rumori respiratori evidenti;
- difficoltà a parlare per mancanza d’aria.
Anche un cambiamento rispetto al solito può essere importante. Per questo l’osservazione dell’OSS è preziosa.
Errori da evitare
Un errore frequente è contare gli atti respiratori troppo velocemente. La valutazione più corretta richiede attenzione e, quando necessario, l’osservazione per un minuto intero.
Un altro errore è guardare solo il numero. Una persona può avere una frequenza quasi normale ma respirare con fatica, usare i muscoli del collo o presentare colorito alterato.
Conclusioni
Gli atti respiratori sono un parametro semplice ma molto importante. Osservarli bene aiuta a riconoscere precocemente possibili difficoltà respiratorie. Per l’OSS contano precisione, attenzione e capacità di riferire subito ogni cambiamento significativo.
🫁 Ripassa respiro, saturazione e parametri vitali OSS
Gli atti respiratori sono collegati all’osservazione del paziente, alla saturazione di ossigeno e ai principali parametri vitali. Questi contenuti aiutano a riconoscere meglio i segnali respiratori da riferire all’équipe.
- ✔️ Parametri vitali: cosa deve sapere l’OSS
- ✔️ Rilevazione della saturazione
- ✔️ Saturazione: valori normali e significato
- ✔️ Fame d’aria: posizione del paziente