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⏱️ Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2026

Risposta rapida

L’overdose è un’intossicazione acuta che può compromettere respirazione, coscienza e battito cardiaco. Sonnolenza profonda, respiro rallentato, convulsioni o perdita di coscienza richiedono soccorso immediato. Chiama il 118, resta accanto alla persona e segui le indicazioni ricevute, senza provocare il vomito né offrire cibo, bevande o farmaci.

OVERDOSE: RICONOSCERE I SEGNALI E CHIEDERE AIUTO SUBITO

L’overdose è un’emergenza sanitaria che può comparire dopo l’assunzione eccessiva o impropria di farmaci, alcol, sostanze stupefacenti o più sostanze insieme. Non riguarda soltanto chi ha una dipendenza: può verificarsi anche per un errore di dose, un’interazione tra medicinali o l’assunzione accidentale di una sostanza sconosciuta.

Che cosa significa overdose

Con il termine overdose si indica una condizione di intossicazione acuta nella quale l’organismo riceve una quantità di sostanza tale da alterare gravemente funzioni essenziali, come respirazione, coscienza, battito cardiaco e temperatura corporea.

La gravità dipende dalla sostanza coinvolta, dalla quantità, dalla modalità di assunzione, dall’età e dalle condizioni di salute della persona. Il rischio aumenta quando si associano alcol, oppioidi, sedativi o farmaci per dormire. Anche una compressa presa in modo scorretto può avere conseguenze serie, soprattutto nella persona anziana, fragile o con più terapie in corso.

I segnali che non devono essere sottovalutati

I sintomi possono essere diversi. Alcune persone diventano molto sonnolente, confuse o difficili da risvegliare. Altre sono agitate, sudate, tremanti o hanno comportamenti insoliti. Un improvviso peggioramento dopo l’assunzione di farmaci o sostanze richiede sempre attenzione.

I segnali più preoccupanti sono:

  • respirazione lenta, irregolare, rumorosa o assente;
  • perdita di coscienza o mancata risposta agli stimoli;
  • colorito pallido, bluastro o grigiastro;
  • convulsioni;
  • dolore toracico, palpitazioni o collasso;
  • vomito associato a sonnolenza profonda;
  • febbre elevata, forte agitazione o confusione intensa.

Nelle overdosi da oppioidi possono comparire sonnolenza marcata, pupille molto ristrette e rallentamento del respiro. Con sostanze stimolanti, invece, possono essere più evidenti agitazione, aumento della temperatura, dolore al petto, convulsioni o alterazioni del battito.

Cosa fare davanti a un sospetto

Non bisogna aspettare che la persona “smaltisca” da sola. Occorre attivare subito il 118, descrivendo con calma ciò che si osserva: stato di coscienza, respirazione, eventuali farmaci o sostanze presenti, momento in cui sono comparsi i sintomi.

La persona non deve essere lasciata sola. Se è incosciente ma respira, va mantenuta in sicurezza secondo la formazione ricevuta e le procedure della struttura. Se non risponde e non respira normalmente, bisogna attivare immediatamente la catena dell’emergenza e iniziare le manovre di rianimazione solo se si è formati, seguendo le indicazioni dell’operatore della centrale.

Non offrire caffè, alcol, cibo, bevande o altri farmaci. Non provocare il vomito. Non cercare di far camminare una persona confusa o molto sonnolenta: potrebbe cadere, inalare vomito o peggiorare rapidamente.

Il ruolo dell’OSS

L’OSS può trovarsi davanti a una persona con comportamento improvvisamente alterato, difficoltà respiratoria o perdita di coscienza, sia in struttura sia al domicilio. Il suo compito è osservare, proteggere la persona, avvisare immediatamente l’infermiere o attivare il soccorso secondo il contesto e i protocolli in uso.

È utile riferire in modo preciso ciò che è stato visto: orario, sintomi, modifiche dello stato di coscienza, presenza di confezioni di farmaci, possibili sostanze assunte e interventi già effettuati.

Errori da evitare

  • minimizzare sonnolenza, confusione o respirazione rallentata;
  • lasciare sola la persona;
  • giudicare o discutere con chi è agitato;
  • somministrare bevande, farmaci o rimedi improvvisati;
  • ritardare la chiamata ai soccorsi per paura di sbagliare.

Conclusioni

Davanti a un possibile overdose, la rapidità conta. Riconoscere i segnali, proteggere la persona e chiedere aiuto senza ritardi può evitare conseguenze gravissime. Per l’OSS, osservazione attenta, comunicazione immediata e rispetto dei protocolli sono elementi essenziali dell’assistenza.

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Riferimenti ufficiali

Fonti istituzionali consultate per approfondire i contenuti di questo articolo.


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Filippo Orali, Formatore per la preparazione ai concorsi OSS e Commissario d’esame. Sempre più studenti e scuole scelgono il mio materiale perché è chiaro, semplice, aggiornato e concreto. Un supporto serio per prepararsi a concorsi, esami e attività professionale nel settore socio-sanitario.

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