Risposta rapida
Anosmia, iposmia e parosmia sono alterazioni dell’olfatto: la prima indica la perdita completa, la seconda una riduzione e la terza una percezione distorta degli odori. Possono influire sull’alimentazione e sulla sicurezza, soprattutto quando la persona non riconosce fumo, gas o alimenti deteriorati, e richiedono una corretta segnalazione.
ANOSMIA, IPOSMIA E PAROSMIA: DIFFERENZE E CAUSE
L’olfatto permette di riconoscere il profumo del caffè, l’odore del sapone, il fumo, il gas e gli alimenti deteriorati. Quando questo senso cambia, possono comparire disturbi diversi, spesso confusi tra loro: anosmia, iposmia e parosmia.
Conoscere la differenza aiuta a descrivere meglio il problema e a comprendere quando è necessaria una valutazione medica.
Anosmia: perdita completa dell’olfatto
L’anosmia indica la perdita completa della capacità di percepire gli odori. La persona non sente il profumo del caffè, l’odore di un detergente, il fumo o un alimento alterato.
È come avere un’antenna completamente spenta: nell’ambiente possono esserci molti segnali, ma il sistema non ne riceve nessuno.
L’anosmia può essere temporanea oppure durare a lungo. In alcuni casi può essere presente fin dalla nascita, anche se si tratta di una condizione meno comune.
Iposmia: odori percepiti in modo debole
L’iposmia è una riduzione della capacità di percepire gli odori. L’olfatto non è completamente assente, ma funziona con minore intensità.
Immagina una radio con il volume quasi al minimo. Il segnale arriva, ma si sente poco. La persona può riconoscere il caffè, il profumo di un fiore o il sapone, ma avvertirli in modo molto debole.
Parosmia: odori percepiti in modo alterato
La parosmia è un’alterazione nella percezione di un odore realmente presente. La persona sente l’odore, ma lo percepisce in modo diverso dal solito.
È come ricevere un messaggio attraverso un traduttore difettoso: il messaggio arriva, ma viene trasformato.
Il caffè può sembrare bruciato, metallico o rancido. Un fiore profumato può avere un odore sgradevole. Anche il pane, la carne o altri alimenti possono essere percepiti come disgustosi.
Un disturbo diverso è la fantosmia, cioè la percezione di un odore che non è realmente presente. La persona può sentire odore di fumo o di bruciato anche quando nell’ambiente non esiste alcuna fonte.
Quali sono le cause?
Le alterazioni dell’olfatto possono dipendere da cause diverse. Le più comuni sono il raffreddore, l’influenza, le infezioni delle vie respiratorie e il COVID-19.
Tra le altre possibili cause ci sono:
- sinusite e infiammazione dei seni paranasali;
- allergie;
- congestione nasale;
- polipi o altre ostruzioni all’interno del naso;
- fumo;
- invecchiamento;
- traumi cranici;
- alcuni farmaci;
- problemi dentali;
- alterazioni ormonali;
- esposizione a sostanze chimiche, come solventi o insetticidi;
- radioterapia nella zona della testa e del collo;
- malattie che interessano il sistema nervoso, come Parkinson e Alzheimer.
Per capire il meccanismo, puoi immaginare l’olfatto come una strada che collega il naso al cervello. Se il naso è ostruito, le molecole odorose fanno fatica a passare. Se vengono danneggiati i recettori o i nervi, il segnale può indebolirsi o interrompersi. Se il cervello interpreta male il messaggio, l’odore può risultare deformato.
Conseguenze sull’alimentazione e sulla sicurezza
L’olfatto contribuisce alla percezione del sapore. Quando si riduce o cambia, gli alimenti possono sembrare insipidi, sgradevoli o privi del loro gusto abituale.
La persona può mangiare meno, perdere interesse per il cibo o rifiutare alcuni alimenti. Inoltre, la perdita dell’olfatto può impedire di riconoscere tempestivamente fumo, gas o cibi deteriorati.
Una perdita improvvisa, persistente o associata a febbre, difficoltà respiratoria, trauma cranico, confusione o altri sintomi neurologici deve essere valutata dal medico.
La differenza da ricordare è questa: nell’anosmia l’odore scompare, nell’iposmia si indebolisce, nella parosmia arriva alterato.
| Disturbo | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| Anosmia | Perdita completa o quasi completa dell’olfatto. | La persona non percepisce gli odori. |
| Iposmia | Riduzione della capacità di percepire gli odori. | Riconosce il caffè, ma lo sente molto debolmente. |
| Parosmia | Alterazione o distorsione della percezione di un odore presente. | Il caffè viene percepito come bruciato, metallico o sgradevole. |
| Fantosmia | Percezione di un odore che non è realmente presente. | La persona sente odore di fumo senza che vi sia una fonte. |
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Riferimenti ufficiali
Fonti istituzionali consultate per approfondire i contenuti di questo articolo.
- Lost or changed sense of smell
- ICD-10 Version:2014
- Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le regioni e province autonome di Trento e Bolzano, per la individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’operatore socio-sanitario e per la definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di formazione
- Recepimento dell’Accordo stipulato il 3 ottobre 2024 concernente la revisione del profilo dell’operatore sociosanitario