🔄 Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2026

ACCORDO STATO-REGIONI 2001 E DPCM 25 MARZO 2025: IL PROFILO OSS AGGIORNATO

L’Operatore Socio Sanitario è una figura fondamentale nell’assistenza alla persona. Per capire bene il suo ruolo, è importante conoscere due riferimenti normativi centrali: l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001 e il DPCM 25 marzo 2025.

L’Accordo Stato-Regioni del 2001 ha rappresentato il punto di partenza nazionale per la figura dell’OSS. Con questo atto è stata individuata la figura dell’Operatore Socio Sanitario, definendo il suo profilo professionale e l’ordinamento didattico dei corsi di formazione. L’OSS veniva descritto come l’operatore che, dopo una specifica formazione professionale, svolge attività rivolte a soddisfare i bisogni primari della persona e a favorire il benessere e l’autonomia dell’utente.

Questo significa che l’OSS non nasce come figura improvvisata, ma come professionista formato per lavorare nei contesti sociali e sanitari, sempre nel rispetto delle proprie competenze. Il suo compito principale è aiutare la persona nelle attività quotidiane, nell’igiene, nella mobilizzazione, nell’alimentazione, nel comfort e nel mantenimento dell’autonomia possibile.

Con il DPCM 25 marzo 2025 viene recepita la revisione aggiornata del profilo OSS. La nuova disciplina nasce dalla necessità di adeguare il ruolo dell’Operatore Socio Sanitario ai cambiamenti avvenuti negli anni: invecchiamento della popolazione, aumento delle cronicità, maggiore complessità assistenziale e nuovi bisogni nei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali. Il nuovo testo conferma l’OSS come operatore di interesse sanitario che svolge attività per soddisfare i bisogni primari e favorire benessere e autonomia della persona assistita.

Un punto importante riguarda la collaborazione. Il DPCM 2025 chiarisce che l’OSS lavora in collaborazione con il professionista sanitario o sociale di riferimento e in integrazione con gli altri operatori. Non lavora in autonomia assoluta e non sostituisce infermieri, medici o altre figure professionali. È però responsabile della corretta esecuzione delle attività che gli vengono attribuite.

Anche la formazione viene aggiornata. Il corso OSS mantiene una durata complessiva non inferiore a 1000 ore, ma viene organizzato in modo più dettagliato: competenze di base, competenze professionalizzanti, teoria, esercitazioni, laboratori e tirocinio. Il tirocinio resta centrale perché permette allo studente di collegare la teoria alla pratica assistenziale.

Il nuovo profilo amplia anche i contesti operativi: ospedali, servizi territoriali, strutture residenziali, semi-residenziali, domicilio, strutture scolastiche, penitenziarie, psichiatriche e ambulatoriali. Questo dimostra quanto l’OSS sia oggi una figura presente in molti ambiti dell’assistenza.

Conclusione

L’Accordo Stato-Regioni del 2001 ha creato la base del profilo OSS. Il DPCM 25 marzo 2025 aggiorna questa figura, rendendola più coerente con i bisogni assistenziali attuali. Per chi studia per concorsi OSS o lavora nel settore, conoscere questi due riferimenti è fondamentale.

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