Risposta rapida
L'alzata del paziente emiplegico dal letto alla carrozzina richiede una mobilizzazione sicura, rispettando le indicazioni riabilitative e favorendo la collaborazione della persona assistita. L'OSS deve proteggere il lato colpito, evitare trazioni sugli arti plegici, utilizzare posture corrette e garantire sempre stabilità e sicurezza durante il trasferimento.
ALZATA DEL PAZIENTE EMIPLEGICO DAL LETTO ALLA CARROZZINA
L’emiplegia è una paralisi che interessa la metà destra o sinistra del corpo. Può essere conseguenza di un evento cerebrovascolare, come un ictus, oppure di un trauma cranico, di una lesione del midollo spinale o di altre patologie neurologiche. In alcuni casi può essere presente fin dalla nascita.
Tipologie di emiplegia
Si distinguono diverse forme di emiplegia:
- Emiplegia cerebrale, dovuta a una lesione cerebrale.
- Emiplegia spastica, caratterizzata da paralisi associata a spasticità muscolare.
- Emiplegia spinale, conseguente a una lesione del midollo spinale.
- Emiplegia facciale, che interessa i muscoli di un lato del volto.
Il ruolo dell’OSS
Durante la mobilizzazione, l’Operatore Socio Sanitario deve garantire la sicurezza della persona assistita, favorendo nello stesso tempo il recupero dell’autonomia residua.
L’OSS si posiziona generalmente dal lato colpito dal deficit motorio, in modo da sostenere il paziente e compensare la mancanza di forza dell’arto interessato. Quando le condizioni cliniche lo consentono, non deve sostituirsi completamente alla persona, ma incoraggiarla a utilizzare il lato sano, contribuendo così al percorso riabilitativo.
Operazioni preliminari
Prima di procedere alla mobilizzazione è necessario:
- consultare e rispettare le indicazioni del fisiatra e del fisioterapista;
- verificare se sono previsti ausili specifici (ad esempio cintura ergonomica, tavola di trasferimento o sollevatore) o la presenza di un secondo operatore;
- adottare corrette posture ergonomiche per tutelare la propria salute;
- controllare che la carrozzina sia integra, pulita, funzionante e priva di parti pericolose;
- verificare il corretto funzionamento dei freni, delle pedane e degli eventuali sistemi di contenimento.
Procedura di trasferimento dal letto alla carrozzina
Prima di iniziare, l’OSS saluta il paziente, si presenta, spiega la procedura e chiede la sua collaborazione, invitandolo a utilizzare il più possibile il lato sano.
La carrozzina deve essere posizionata dal lato sano del paziente, leggermente inclinata rispetto al letto, con le ruote bloccate e le pedane sollevate o rimosse, se necessario.
Si procede quindi:
- Rimuovere le coperte.
- Con il paziente in posizione supina, piegare delicatamente l’arto inferiore plegico e ruotare il paziente sul fianco sano.
- Aiutare il paziente a portarsi seduto sul bordo del letto, sostenendo contemporaneamente il tronco e gli arti inferiori.
- Attendere alcuni istanti verificando l’eventuale comparsa di capogiri, pallore o malessere.
- Far indossare le calzature antiscivolo, se non sono già presenti.
- Se previsto dal progetto riabilitativo, applicare il tutore dell’arto superiore prima del trasferimento.
- Invitare il paziente ad appoggiarsi con il braccio sano sull’operatore o sul bracciolo della carrozzina.
- Con le ginocchia flesse e la schiena in posizione corretta, aiutare il paziente ad alzarsi, evitando qualsiasi trazione sugli arti plegici.
- Durante la rotazione verso la carrozzina, proteggere il piede plegico affinché non scivoli o rimanga intrappolato.
- Accompagnare lentamente il paziente fino alla seduta, evitando movimenti bruschi.
Dopo il trasferimento
Una volta seduto sulla carrozzina è necessario:
- far assumere una postura corretta e confortevole;
- sistemare il bacino ben in fondo alla seduta;
- posizionare correttamente entrambi i piedi sulle pedane;
- collocare l’arto superiore plegico sull’apposito supporto, se presente;
- applicare la cintura di contenimento solo se prevista dal piano assistenziale e autorizzata;
- verificare che il paziente sia stabile, comodo e in sicurezza.
Attenzione
Durante tutta la procedura l’OSS deve:
- evitare qualsiasi trazione sugli arti plegici;
- non sollevare mai il paziente afferrandolo sotto le ascelle, poiché questa manovra può provocare dolore e lesioni, soprattutto alla spalla emiplegica;
- favorire sempre la partecipazione attiva della persona assistita, rispettandone le capacità residue;
- interrompere la procedura e chiedere supporto se il trasferimento non può essere eseguito in sicurezza.
Una corretta mobilizzazione riduce il rischio di cadute, lesioni e complicanze, favorisce il percorso riabilitativo e contribuisce al mantenimento dell’autonomia residua della persona assistita.
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