RIPOSO E SONNO
Il sonno è un processo fisiologico fondamentale durante il quale l’organismo riduce le risposte agli stimoli esterni. Dormire non è solo una pausa, ma un bisogno primario necessario per mantenere una buona salute fisica e mentale. Il ritmo del sonno cambia nel corso della vita ed è diverso da persona a persona. La mancanza di riposo e di sonno può causare diversi problemi. Tra i più comuni troviamo il rallentamento dei movimenti e del pensiero, la difficoltà a memorizzare e ricordare, l’aumento degli errori nelle attività quotidiane, fino ad arrivare a stanchezza profonda, depressione ed esaurimento delle forze. Molti fattori influenzano il sonno. L’età è uno di questi, ma contano anche l’attività fisica, l’alimentazione, lo stress, le malattie, l’assunzione di farmaci e l’ambiente che circonda la persona. Rumori, luci forti o un microclima non adeguato possono disturbare il riposo. Il sonno è composto da due grandi fasi: la fase REM e la fase non REM. Durante la fase REM l’attività sognante è intensa e la respirazione e la circolazione cambiano. Questa fase si ripete più volte durante la notte. La fase non REM, invece, è caratterizzata da un sonno più regolare e da una minore attività cerebrale. All’interno della fase non REM si distinguono quattro stadi. Nel primo stadio si ha una sorta di veglia rilassata, con occhi chiusi. Nel secondo stadio il sonno è leggero e il cervello rallenta ulteriormente. Il terzo stadio rappresenta il primo vero sonno profondo. Nel quarto stadio si raggiunge il sonno profondo effettivo, durante il quale il corpo si rigenera. Non esiste una durata uguale per tutti. In media un adulto dorme circa otto ore, mentre un neonato può dormire fino a sedici o diciassette ore al giorno. L’anziano dorme generalmente sei o sette ore, ma il sonno è più frammentato e sensibile ai disturbi ambientali. Tra i principali disturbi del sonno troviamo l’insonnia, l’apnea notturna e l’ipersonnia. L’insonnia è la difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno. Se persiste nel tempo può diventare cronica. L’apnea notturna consiste in brevi sospensioni del respiro durante il sonno. L’ipersonnia è un eccesso di sonno associato a difficoltà nel risveglio e nel restare svegli. In ospedale o nelle strutture assistenziali il riposo dell’assistito è spesso compromesso dal dolore, dal disagio e dall’ambiente. L’OSS ha un ruolo importante: deve osservare i bisogni della persona, rispettare le sue abitudini e creare condizioni favorevoli al sonno. È fondamentale controllare il microclima, ridurre rumori e luci, garantire l’igiene, sistemare il comodino con il necessario e rassicurare l’assistito con un tono calmo e rispettoso.
Conclusione
Il riposo e il sonno sono bisogni essenziali che l’OSS deve proteggere e favorire. Un sonno di qualità migliora la salute, il recupero e il benessere globale dell’assistito.