CLISTERE EVACUATIVO: PROCEDURA, INDICAZIONI E LIMITI PER L’OSS
Il clistere è una procedura molto usata in ambito sanitario e assistenziale. Consiste nell’introduzione di una soluzione liquida nel retto, con lo scopo di favorire l’evacuazione delle feci. Viene impiegato in caso di stitichezza ostinata, nella preparazione a esami come la colonscopia, oppure prima di alcuni interventi chirurgici. Può essere utile anche nei pazienti allettati o con ridotta autonomia intestinale.
Il liquido utilizzato può variare in base alle necessità. I clisteri più semplici prevedono l’uso di acqua tiepida o soluzioni saline. In altri casi si usano farmaci specifici o microclismi pronti all’uso, come il classico Clisma Lax. L’effetto è quello di stimolare la peristalsi e favorire lo svuotamento intestinale, riducendo il gonfiore e l’accumulo fecale.
COME SI ESEGUE
La procedura prevede alcuni passaggi fondamentali. Prima di tutto si predispone il materiale: guanti, lubrificante, soluzione per il clistere, telo assorbente e padella o accesso al bagno. Il paziente viene invitato a posizionarsi sul fianco sinistro, in posizione di Sims, con la gamba destra piegata. Dopo aver lubrificato la cannula, si introduce delicatamente nel retto e si somministra il liquido lentamente. Si invita il paziente a trattenere il contenuto per alcuni minuti, per poi evacuare naturalmente.
COMPETENZA DELL’OSS
È a questo punto che si apre un tema importante, discusso: l’OSS può somministrare un clistere evacuativo?
La risposta è chiara: NO, l’OSS non può eseguire questa procedura in autonomia.
Secondo l’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001, che definisce le competenze dell’Operatore socio sanitario, l’OSS svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, in ambito sia sociale che sanitario, MA NON PUÒ ESEGUIRE MANOVRE INVASIVE.
Il clistere evacuativo è considerato a tutti gli effetti una manovra invasiva, perché implica l’introduzione di un presidio all’interno del corpo del paziente. E’ una procedura di competenza infermieristica. Il rispetto delle competenze è essenziale per tutelare il paziente e l’operatore.
CONCLUSIONI
Il clistere evacuativo è una procedura utile, ma va eseguita con competenza e responsabilità. L’OSS ha un ruolo prezioso nella preparazione del materiale, nell’assistenza al paziente e nel supporto all’infermiere, ma non deve superare i confini stabiliti dal proprio profilo professionale.
La sicurezza del paziente passa anche dal rispetto dei ruoli.