Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2025

MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI: PROTEGGERE LA NOSTRA SALUTE

La movimentazione dei carichi è una delle attività più frequenti nel lavoro di un operatore socio sanitario. Ogni giorno dobbiamo sollevare, spostare, sostenere o accompagnare persone e oggetti. Sembra un gesto semplice, ma se fatto nel modo sbagliato può causare danni seri, soprattutto alla schiena.

Per questo motivo il Decreto Legislativo 81/2008 obbliga i datori di lavoro a valutare i rischi e a mettere in campo misure di prevenzione: strumenti adeguati, formazione del personale e procedure corrette. La legge non indica un peso massimo rigido valido per tutti, ma fornisce criteri e raccomandazioni: più il compito è pesante o complesso, più serve aiuto di colleghi e ausili.

Perché è importante

Le lesioni dorso-lombari sono tra i disturbi più diffusi tra chi lavora in sanità e assistenza. Un piegamento improvviso, una torsione scorretta o un sollevamento eccessivo possono provocare lombalgie, ernie e problemi cronici. Proteggersi significa non solo lavorare meglio, ma anche preservare la propria salute a lungo termine.

Regole pratiche di sicurezza

Ecco alcune regole semplici da ricordare in ogni movimentazione:

  1. Piedi ben piantati: tienili leggermente divaricati per creare stabilità ed equilibrio.
  2. Usa le gambe, non la schiena: piega le ginocchia, mantieni la colonna dritta e lascia che il lavoro lo facciano i muscoli degli arti inferiori.
  3. Avvicinati al carico o al paziente: più è vicino al corpo, meno forza serve e minore è lo sforzo sulla schiena.
  4. No torsioni del tronco: non ruotare solo la schiena, gira tutto il corpo compresi i piedi.
  5. Meglio spingere che tirare: quando usi barelle, letti o carrozzine, spingere riduce il rischio di infortuni.
  6. Altezza corretta del letto: regolalo in base alla tua statura per ridurre piegamenti inutili.
  7. Coinvolgi il paziente: chiedi di collaborare sfruttando le sue capacità residue (spingere con le gambe, aggrapparsi alle sponde).
  8. Usa gli ausili: sollevatori, teli a basso attrito, dischi girevoli. Non sono un optional, ma strumenti di protezione per te e per la persona assistita.
  9. Lavora in squadra: se il carico è troppo elevato o il paziente non è collaborante, chiedi aiuto a un collega.
  10. Comunicazione chiara: se siete in due o più, datevi un comando unico (“pronti, 1-2-3 via”) per muovervi insieme.

Il ruolo degli ausili

Gli strumenti come il sollevatore meccanico, i teli scivolanti e le barelle regolabili sono fondamentali. Rendono più sicura la manovra, riducono lo sforzo e aumentano il comfort del paziente. Utilizzarli non è una perdita di tempo: è una garanzia di salute.

Cosa evitare

  • Sollevare da soli pazienti pesanti o non collaboranti.
  • Piegarvi con la schiena curva.
  • Ruotare il busto mentre sostenete un carico.
  • Trascurare il dolore o l’affaticamento muscolare.

Conclusioni

La movimentazione dei carichi non è solo un gesto tecnico, ma un atto di cura verso noi stessi e verso chi assistiamo. Le norme di sicurezza non sono formalità burocratiche, ma strumenti concreti per evitare infortuni e migliorare la qualità dell’assistenza.

Un OSS formato e attento sa che il vero lavoro di squadra comprende anche la protezione del proprio corpo.

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