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⏱️ Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2026

COVID-19 E OSS: VESTIZIONE E SVESTIZIONE IN OSPEDALE

Il COVID-19 è una malattia infettiva causata dal virus SARS-CoV-2. È stato identificato alla fine del 2019 e interessa soprattutto l’apparato respiratorio, anche se nei casi più importanti può coinvolgere anche altri organi.

I sintomi più frequenti possono essere febbre, tosse, stanchezza, mal di gola, congestione nasale, dolori muscolari, cefalea e, in alcune persone, alterazione del gusto o dell’olfatto. In alcuni casi possono comparire anche nausea, vomito o diarrea. La maggior parte delle persone presenta forme lievi o moderate, ma negli anziani, nei soggetti fragili e nelle persone con patologie croniche il quadro può diventare più serio.

Anche oggi il virus continua a circolare, pur con un impatto diverso rispetto alla prima fase pandemica. Per questo, in ambito sanitario, resta importante rispettare le misure di prevenzione e protezione.

Come si trasmette il COVID-19

La trasmissione avviene soprattutto tramite particelle respiratorie emesse quando una persona infetta respira, parla, tossisce, starnutisce o canta. Queste particelle possono essere goccioline più grandi o aerosol più piccoli. Il rischio aumenta negli ambienti chiusi, affollati, poco ventilati e durante l’assistenza ravvicinata.

Per questo motivo la prevenzione si basa su:

  • igiene corretta delle mani;
  • uso appropriato dei DPI;
  • igiene respiratoria;
  • aerazione degli ambienti;
  • pulizia e disinfezione delle superfici;
  • rispetto delle procedure assistenziali;
  • corretta gestione dei rifiuti sanitari.

Per gli operatori sanitari la protezione non dipende da un solo gesto, ma dall’insieme delle misure applicate correttamente.

Il ruolo dell’OSS

Per l’OSS in ospedale, la vestizione e la svestizione sono procedure fondamentali. Servono a proteggere l’operatore, il paziente e l’ambiente assistenziale.

Prima di indossare qualsiasi DPI bisogna togliere anelli, bracciali, orologio e altri oggetti personali. Subito dopo si esegue l’igiene delle mani e si controlla che i dispositivi siano integri, puliti, ben conservati e della misura corretta.

La scelta dei DPI dipende sempre dal livello di rischio, dal tipo di assistenza e dal protocollo della struttura. Non è una regola standard indossare sempre FFP2 insieme alla mascherina chirurgica. Il dispositivo di protezione delle vie respiratorie deve essere scelto in base alla valutazione del rischio e alle indicazioni aziendali.

Procedura di vestizione dell’OSS

La vestizione avviene nella zona pulita, prima di entrare nell’area assistenziale.

Per prima cosa l’OSS rimuove monili e oggetti personali. Se ha i capelli lunghi, li raccoglie in modo ordinato. Subito dopo esegue un’accurata igiene delle mani con acqua e sapone oppure con soluzione idroalcolica.

A questo punto indossa il camice o sovra camice, facendo attenzione a coprire bene la divisa. Successivamente indossa il dispositivo di protezione delle vie respiratorie previsto: mascherina chirurgica oppure filtrante facciale, come FFP2 o FFP3, se indicato dal protocollo.

Il dispositivo deve aderire bene al volto. Lo stringinaso deve essere modellato correttamente e bocca e naso devono essere sempre coperti.

Dopo la protezione respiratoria si indossano cuffia, occhiali protettivi o visiera. Se previsti dal protocollo locale, si indossano anche copri-scarpe o calzari.

Per ultimi si indossano i guanti, che devono coprire il polsino del camice. Prima di entrare nell’area assistenziale, l’OSS controlla che tutti i DPI siano ben posizionati e che non vi siano parti scoperte.

Procedura di svestizione dell’OSS

La svestizione è il momento più delicato, perché il rischio di auto-contaminazione è più alto. Deve avvenire nella zona filtro o nell’area dedicata, seguendo le indicazioni della struttura.

L’OSS deve muoversi lentamente, senza toccare viso, occhi, bocca, naso o cute con i DPI contaminati.

In genere si inizia rimuovendo i guanti, facendo attenzione a non toccare la pelle. Subito dopo si esegue l’igiene delle mani.

Poi si rimuove il camice o sovra camice, arrotolandolo verso l’interno. La parte esterna, potenzialmente contaminata, non deve entrare in contatto con la divisa, la cute o altri oggetti. Il camice viene smaltito nel contenitore previsto.

Dopo questa fase si esegue nuovamente l’igiene delle mani.

Successivamente si rimuovono occhiali o visiera, prendendoli dalla parte posteriore, dalle aste o dall’elastico. Non bisogna toccare la parte anteriore, perché può essere contaminata.

Dopo un’altra igiene delle mani, si rimuove la mascherina o il filtrante facciale afferrandolo solo dagli elastici posteriori. Non bisogna toccare la parte davanti del dispositivo.

Infine, se presenti, si tolgono cuffia e calzari, sempre evitando il contatto con la parte esterna. Al termine si esegue un’igiene accurata delle mani.

I dispositivi monouso devono essere eliminati nei contenitori per rifiuti sanitari a rischio infettivo. I dispositivi riutilizzabili devono essere decontaminati o sanificati secondo le procedure della struttura.

Errori da evitare

L’OSS deve ricordare che non basta avere i DPI: bisogna usarli nel modo corretto.

Gli errori più frequenti sono:

  • toccare la parte esterna della mascherina;
  • rimuovere i DPI troppo velocemente;
  • dimenticare l’igiene delle mani tra un passaggio e l’altro;
  • sistemare la mascherina con i guanti contaminati;
  • toccarsi viso, occhi o capelli durante la svestizione;
  • non rispettare il percorso pulito-sporco;
  • non seguire il protocollo aziendale.

Un errore comune è abbassare l’attenzione proprio durante la svestizione, quando ci si sente ormai fuori pericolo. In realtà è proprio in questa fase che un gesto rapido o distratto può favorire la contaminazione delle mani o del volto.

La sicurezza nasce dalla calma, dalla sequenza corretta e dall’igiene delle mani ripetuta nei momenti giusti.

Conclusione

Il COVID-19 ha mostrato quanto sia importante la protezione degli operatori sanitari. Per l’OSS conoscere la malattia è utile, ma saper eseguire correttamente vestizione e svestizione è ancora più importante. Una procedura fatta bene protegge l’operatore, tutela il paziente e riduce il rischio di diffusione dell’infezione. L’ordine dei passaggi può variare in base al protocollo della struttura, ma il principio resta sempre lo stesso: evitare la contaminazione e rispettare con attenzione ogni fase della procedura.

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Filippo Orali, Formatore per la preparazione ai concorsi OSS e Commissario d’esame. Sempre più studenti e scuole scelgono il mio materiale perché è chiaro, semplice, aggiornato e concreto. Un supporto serio per prepararsi a concorsi, esami e attività professionale nel settore socio-sanitario.

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