Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2026

COVID-19: COS’È E COME L’OSS DEVE VESTIRSI E SVESTIRSI IN OSPEDALE

Il COVID-19 è una malattia infettiva causata dal virus SARS-CoV-2. È stato identificato alla fine del 2019 e interessa soprattutto l’apparato respiratorio, anche se nei casi più importanti può coinvolgere altri organi. I sintomi più frequenti sono febbre, tosse, stanchezza, mal di gola e, in alcune persone, alterazione del gusto o dell’olfatto. La maggior parte dei casi ha andamento lieve o moderato, ma negli anziani, nei fragili e nei soggetti con patologie croniche il quadro può diventare serio. Anche oggi il virus continua a circolare, pur con un impatto generale diverso rispetto alla prima fase pandemica.

La trasmissione avviene soprattutto attraverso particelle respiratorie emesse parlando, tossendo, starnutendo o respirando a distanza ravvicinata, soprattutto in ambienti chiusi e poco ventilati. Per questo la prevenzione si basa su igiene delle mani, corretto uso dei DPI, igiene respiratoria, aerazione degli ambienti, pulizia e disinfezione delle superfici e rispetto delle procedure assistenziali. Per gli operatori sanitari la protezione non dipende da un solo gesto, ma dalla corretta applicazione di tutte le misure insieme.

Per l’OSS in ospedale, la vestizione e la svestizione sono procedure fondamentali. Prima di indossare qualsiasi DPI bisogna togliere anelli, bracciali, orologio e altri oggetti personali, eseguire l’igiene delle mani e verificare che i dispositivi siano integri, puliti e della misura corretta. La scelta dei DPI dipende dal livello di rischio e dal protocollo della struttura. Un punto importante: non si considera regola standard indossare FFP2 insieme alla mascherina chirurgica; il dispositivo respiratorio va scelto in base alla valutazione del rischio e alle indicazioni interne.

Procedura dettagliata di vestizione dell’OSS

La vestizione avviene nella zona pulita, prima di entrare nell’area assistenziale. Per prima cosa l’OSS rimuove ogni monile e sistema i capelli, che devono essere raccolti se lunghi. Subito dopo esegue un’accurata igiene delle mani con acqua e sapone oppure con soluzione idroalcolica. A questo punto indossa il camice o sovra camice, facendo attenzione a coprire bene la divisa. Successivamente indossa il dispositivo di protezione delle vie respiratorie previsto, cioè mascherina chirurgica oppure filtrante facciale, facendolo aderire bene al volto e modellando correttamente lo stringinaso. Dopo la protezione respiratoria si indossano cuffia, occhiali o visiera e, se previsti dal protocollo locale, anche i copri-scarpe o calzari. Per ultimi si indossano i guanti, che devono coprire il polsino del camice. Prima di entrare bisogna controllare che tutto sia ben posizionato e che non vi siano parti scoperte.

Procedura dettagliata di svestizione dell’OSS

La svestizione è il momento più delicato perché il rischio di auto-contaminazione è più alto. Deve avvenire nella zona filtro o nell’area dedicata, con movimenti lenti e senza toccare viso, mucose o cute con i DPI contaminati. In genere si inizia rimuovendo i guanti, facendo attenzione a non toccare la pelle. Subito dopo si esegue l’igiene delle mani. Si rimuove poi il camice o sovra camice, arrotolandolo verso l’interno senza far toccare la parte esterna ai vestiti o al corpo, e lo si smaltisce nel contenitore previsto. Si esegue di nuovo l’igiene delle mani. Successivamente si tolgono occhiali o visiera prendendoli dalla parte posteriore, quindi dalle aste o dall’elastico, evitando il contatto con la parte anteriore. Dopo una nuova igiene delle mani, si rimuove la mascherina o il filtrante facciale afferrandolo solo dagli elastici posteriori. Poi si tolgono cuffia ed eventuali calzari, sempre senza toccarne la parte esterna. Infine, si esegue una igiene accurata delle mani. I dispositivi monouso vanno eliminati nei contenitori per rifiuti sanitari a rischio infettivo; quelli riutilizzabili devono essere decontaminati o sanificati secondo le procedure della struttura.

L’OSS deve ricordare che non basta “avere i DPI”: bisogna usarli nell’ordine corretto. Un errore frequente è abbassare l’attenzione proprio durante la svestizione, quando ci si sente ormai fuori pericolo. In realtà è proprio in questa fase che un gesto rapido o distratto può favorire la contaminazione delle mani o del volto. La sicurezza nasce dalla calma, dalla sequenza corretta e dall’igiene delle mani ripetuta nei momenti giusti.

Conclusione

Il COVID-19 ha mostrato quanto sia essenziale la protezione degli operatori sanitari. Per l’OSS conoscere la malattia è importante, ma saper eseguire in modo rigoroso vestizione e svestizione lo è ancora di più. Una procedura fatta bene protegge l’operatore, tutela il paziente e riduce il rischio di diffusione dell’infezione.


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