Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2026

ANGOLAZIONE DEL POSIZIONAMENTO DELLA CARROZZINA

L’angolazione del posizionamento della carrozzina è un aspetto molto importante nell’assistenza quotidiana. Il riferimento generale resta il D.Lgs. 81/2008, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nato in attuazione della Legge 123/2007. In ambito assistenziale questo significa una cosa precisa: ogni manovra deve proteggere sia il paziente sia l’operatore.

Quando l’OSS aiuta una persona nel trasferimento letto-carrozzina o carrozzina-letto, non deve mai improvvisare. La base di appoggio deve essere ampia, il baricentro va abbassato e il peso del paziente va mantenuto il più vicino possibile al corpo. Le ginocchia flesse aiutano a usare meglio gli arti inferiori e a ridurre il sovraccarico sul rachide. Le procedure di movimentazione in ambito sanitario insistono proprio sull’uso corretto della postura, sull’evitare prese scorrette e sul far collaborare il paziente quando possibile.

La carrozzina, durante il trasferimento, non si mette frontalmente al letto. Va invece collocata accanto, con un’inclinazione di circa 45 gradi rispetto al letto, perché questa posizione facilita la rotazione del paziente e rende il passaggio più sicuro e più naturale. Prima del trasferimento bisogna bloccare i freni posteriori, orientare bene le ruote anteriori per aumentare la stabilità e sollevare le pedane, così da lasciare libero lo spazio per l’appoggio dei piedi. Nei documenti tecnici sulla movimentazione del paziente viene ribadita l’importanza di posizionare correttamente la carrozzina, far appoggiare i piedi a terra al paziente e richiedere il sostegno degli arti superiori se la persona collabora.

Prima di iniziare, l’OSS deve sempre salutare la persona, presentarsi, spiegare cosa sta per fare e chiedere collaborazione. Questo passaggio non è solo umano, ma anche assistenziale, perché riduce paura, rigidità e movimenti improvvisi. Se il paziente è emiplegico o presenta un arto inferiore più debole, è preferibile guidare la discesa e la risalita dal lato sano, aiutandolo nella rotazione e nel sostegno. In questi casi non conta la forza, ma la tecnica.

Un errore frequente è pensare che basti “alzare” il paziente. In realtà l’obiettivo è accompagnarlo nel movimento in modo controllato, evitando strappi, torsioni del tronco e appoggi instabili. Anche le calzature contano: non sono adatte calze, lenzuola o pantofole scivolose. La sicurezza nasce dai dettagli.

Conclusione 

L’angolazione della carrozzina non è un dettaglio banale, ma una misura pratica di prevenzione. Posizionarla bene, usare una postura corretta e coinvolgere il paziente permette di svolgere il trasferimento in modo più sicuro, più fluido e più professionale.

Canale WhatsApp Per OSS

Riceverai aggiornamenti su concorsi pubblici (RSA escluse), notizie e suggerimenti. Sei nuovo nel settore?. Costruiamo insieme il tuo futuro!