PERCORSO PULITO SPORCO

Fino a qualche anno fa, il ciclo completo della biancheria ospedaliera (raccolta, lavaggio, stoccaggio e conservazione) veniva svolto per intero all’interno della struttura; negli ultimi tempi tutti gli ospedali, nonché la stragrande maggioranza delle strutture assistenziali del territorio, hanno ritenuto di appaltare una parte importante del ciclo ad aziende private esterne. Queste ultime si fanno carico, di solito, del lavaggio, della sanificazione e della consegna alle singole strutture; in ogni ospedale è operativa una lavanderia, da dove i capi che vengono consegnati puliti dall’esterno, vengono recapitati ai rispettivi reparti, dove gli Oss provvederanno al loro stoccaggio in appositi locali dentro armadi chiusi, con numerosi scaffali, ben separati dai locali dove viene depositata la biancheria sporca, chiusa in sacchi di colori differenti a seconda del tipo di lavaggio o di uso (ad esempio la biancheria per uso chirurgico sporca sarà in un sacco diverso da quello della biancheria classica di reparti come la medicina). La biancheria comprende, oltre al materiale cosiddetto lettereccio cioè lenzuola, copriletti, federe, coperte e cuscini, anche le divise di tutti gli operatori della struttura e l’eventuale biancheria da cucina quando presente. È di fondamentale importanza e compito dell’operatore socio sanitario, fare in modo che la biancheria sporca non entri mai in contatto con quella pulita, in nessun momento della giornata. La biancheria dei letti viene posizionata nell’apposito carrello, secondo le disposizioni del reparto, in quantità necessaria allo svolgimento delle operazioni quotidiane di igiene, per evitare di dover rientrare nel deposito dove si trova la biancheria pulita; viene cambiata quotidianamente perché i pazienti non solo hanno diritto al comfort e alla pulizia ma anche perché in ospedale le lenzuola si sporcano di liquidi biologici, a volte di disinfettanti (come eosina e betadine) oppure di cibo. Durante il giro letti (o in qualunque momento sia necessario) i letti vengono disfatti e le lenzuola sporche vengono messe in appositi sacchi per essere inviate al ciclo di lavaggio, così i cuscini e le coperte (queste ultime vanno inserite in sacchi di diverso colore perché saranno sottoposte ad un ciclo di lavaggio differente). L’operatore socio sanitario deve cambiare i guanti ad ogni passaggio per evitare come detto prima, di contaminare il pulito con lo sporco, ricordiamo infatti che gli operatori sanitari sono il primo veicolo di trasmissione delle infezioni, quindi è necessaria una gestione ottimale del ciclo di smaltimento della biancheria da lavare. I sacchi contenenti la biancheria sporca non devono entrare in contatto come già specificato, con quella pulita, devono essere portati nell’apposito locale adibito alla raccolta dello sporco, da dove verranno ritirati dal personale preposto.

Categories: Nozioni

Filippo

Fermarsi significa retrocedere.

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