Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2026

PERCHÉ L’OSS NON DEVE STACCARE L’AGO CANNULA

Succede spesso nella pratica quotidiana: un paziente deve essere dimesso, oppure deve essere lavato, e c’è una flebo ancora collegata. In quei momenti, con il reparto pieno e gli infermieri impegnati, può nascere la richiesta: “puoi staccarla tu?”.

Sembra un gesto semplice, veloce, quasi banale. Ma non lo è. Ed è proprio qui che nasce uno degli errori più pericolosi per un Operatore Socio Sanitario.

Il primo punto da capire è che l’ago cannula è un presidio sanitario legato a una terapia endovenosa. Non è un semplice tubo da scollegare. Dietro a quel gesto ci sono valutazioni cliniche precise: lo stato della vena, il rischio di sanguinamento, la presenza di eventuali complicanze, la corretta gestione della sterilità.

Queste competenze appartengono esclusivamente all’infermiere. L’OSS, per formazione e per ruolo, non è autorizzato a intervenire su questo tipo di dispositivo.

Il rischio principale è per il paziente. Un gesto fatto senza le giuste conoscenze può causare infezioni, sanguinamenti o altre complicanze. Anche un errore piccolo può avere conseguenze importanti.

Ma c’è un altro aspetto che spesso viene sottovalutato: il rischio per l’operatore.

Molti OSS agiscono in buona fede, magari perché “si è sempre fatto così” oppure perché qualcuno lo ha chiesto. Ma questo non cambia nulla. In caso di problema, la responsabilità è personale.

Non conta se c’era poco tempo, se era una richiesta di un collega o se nessuno aveva mai detto nulla. Davanti a una situazione legale, quello che conta è una cosa sola: l’OSS non ha la competenza per rimuovere un ago cannula.

E questo può portare a conseguenze serie, anche dal punto di vista lavorativo e professionale.

C’è poi una situazione reale che molti vivono: la difficoltà a dire di no. Soprattutto quando si ha un contratto precario o si teme di creare problemi.

Ma è proprio qui che entra in gioco la professionalità. Dire “non è di mia competenza” non è mancanza di collaborazione. È rispetto delle regole, della sicurezza e del proprio ruolo.

Un infermiere che chiede a un OSS di svolgere un compito non previsto sta commettendo un errore. Non solo verso il paziente, ma anche verso il collega.

Per questo è importante mantenere sempre una posizione chiara, con calma e rispetto, ma senza cedere.

Ogni figura sanitaria ha un ruolo preciso. Ed è proprio questo che garantisce sicurezza e qualità nell’assistenza.

A ognuno la sua competenza.

Conclusione

Fare bene questo lavoro significa anche sapere cosa non fare. Proteggi il paziente, ma proteggi anche te stesso. La professionalità si vede proprio nei limiti che sai rispettare.


FILIPPO ORALI

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