Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2025

Il viaggio del sangue venoso e la magia dell’ossigenazione nei polmoni

I capillari sono dei piccolissimi vasi sanguigni con una caratteristica molto speciale: sono estremamente permeabili ai gas come l’ossigeno e l’anidride carbonica. È proprio attraverso le loro pareti che avviene uno degli scambi più importanti del nostro corpo: l’ossigeno viene ceduto alle cellule dei tessuti, mentre dai tessuti passa nel sangue l’anidride carbonica, che è il principale “scarto” prodotto dalle cellule durante il loro lavoro quotidiano.

In questo momento il sangue, che ha perso ossigeno e si è caricato di anidride carbonica, diventa sangue venoso, cioè povero di ossigeno.

Dai capillari il sangue confluisce in piccole vene chiamate venule, che a loro volta si uniscono per formare vene sempre più grandi. Tutte queste vene portano il sangue verso due grandissimi vasi:
✔️ La vena cava superiore, che raccoglie il sangue dalla testa e dalla parte superiore del corpo;
✔️ La vena cava inferiore, che trasporta il sangue proveniente dagli organi addominali e dagli arti inferiori.

Entrambe le vene scaricano il sangue venoso nell’atrio destro del cuore. Quando il cuore si rilassa, nella fase detta diastole, il sangue passa dall’atrio destro al ventricolo destro, attraversando la valvola chiamata tricuspide.

A questo punto, il ventricolo si riempie e, al momento giusto, la valvola tricuspide si chiude e si aprono le valvole polmonari, permettendo al sangue venoso di entrare nell’arteria polmonare, che lo porta verso i polmoni.

Ed è proprio nei polmoni che avviene la magia:
All’interno dei polmoni si diramano altri capillari, che avvolgono strettamente gli alveoli polmonari, piccole sacche d’aria dove arriva l’ossigeno che respiriamo. Grazie a questo stretto contatto, il sangue si arricchisce nuovamente di ossigeno e si libera dell’anidride carbonica, che viene espulsa con la respirazione.

A questo punto, il sangue si trasforma in sangue arterioso, ricco di ossigeno e pronto a rimettersi in viaggio verso il cuore, per essere poi distribuito a tutti gli organi e tessuti del corpo, portando nuova energia e vita.


In sintesi, come arriva al cuore il sangue venoso?

✅ Il sangue cede ossigeno ai tessuti e si carica di anidride carbonica nei capillari;
✅ Attraverso venule e vene più grandi raggiunge la vena cava superiore e inferiore;
✅ Da lì entra nell’atrio destro del cuore, poi passa nel ventricolo destro;
✅ Dall’arteria polmonare arriva ai polmoni, dove si ossigena;
✅ Infine torna al cuore come sangue arterioso, pronto a nutrire tutto il corpo.

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