ASSISTENTE INFERMIERE E OSS NEL 2026: COSA CAMBIA DAVVERO
L’Assistente Infermiere rappresenta una delle principali novità introdotte nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria italiana. La nuova figura è stata istituita con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 142 del 21 giugno 2025, che recepisce l’Accordo Stato-Regioni del 3 ottobre 2024, successivamente modificato il 18 dicembre 2024.
L’Assistente Infermiere non sostituisce l’Operatore Socio Sanitario (OSS) e non acquisisce la qualifica di infermiere. Si tratta di un operatore già in possesso della qualifica di OSS che, dopo uno specifico percorso formativo, consegue una nuova qualifica professionale con competenze aggiuntive. Il suo ruolo è quello di collaborare con l’infermiere nello svolgimento di specifiche attività assistenziali a contenuto sanitario, nei limiti previsti dalla normativa e secondo la pianificazione assistenziale o le attività direttamente attribuite dall’infermiere.
Per accedere al corso è necessario possedere la qualifica di OSS o un titolo equipollente. In via ordinaria sono richiesti anche il diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale e almeno ventiquattro mesi di esperienza professionale come OSS. Per gli OSS che non possiedono il diploma è prevista una modalità di accesso specifica: occorrono almeno cinque anni di esperienza lavorativa come OSS maturati negli ultimi otto anni e la frequenza di un modulo teorico propedeutico di almeno cento ore.
Il percorso formativo ha una durata complessiva non inferiore a 500 ore e comprende formazione teorica, attività pratiche e tirocinio. Al termine del percorso è previsto un esame finale che consente di conseguire la qualifica di Assistente Infermiere.
Le attività attribuibili all’Assistente Infermiere sono individuate dagli Accordi Stato-Regioni. Tra queste rientrano, ad esempio, la rilevazione dei parametri e dei segni vitali, l’esecuzione dell’elettrocardiogramma (ECG), il controllo della glicemia capillare, alcune attività relative alla nutrizione enterale in condizioni stabilizzate, l’aspirazione delle secrezioni oro-faringee e naso-faringee, l’applicazione di dispositivi per l’ossigenoterapia a bassi flussi e, nei casi previsti dalla normativa e dall’organizzazione regionale e aziendale, anche la somministrazione di alcuni farmaci per via intramuscolare e sottocutanea sotto supervisione infermieristica.
L’introduzione dell’Assistente Infermiere non modifica il ruolo fondamentale dell’OSS. L’Operatore Socio Sanitario continua infatti a svolgere un ruolo centrale nell’assistenza di base, occupandosi dell’igiene della persona, della mobilizzazione, del comfort, del supporto nelle attività della vita quotidiana, dell’osservazione della persona assistita e della collaborazione con gli altri professionisti sanitari.
È importante ricordare che, dopo il recepimento nazionale, saranno le singole Regioni e Province autonome a disciplinare l’organizzazione dei corsi e le modalità di attuazione della nuova figura. Per questo motivo l’avvio dei percorsi formativi potrà avvenire in tempi diversi sul territorio nazionale.
L’Assistente Infermiere rappresenta quindi una nuova opportunità di crescita professionale per gli OSS che desiderano ampliare le proprie competenze. Allo stesso tempo, il ruolo dell’OSS rimane indispensabile all’interno del sistema sanitario e sociosanitario italiano. Le due figure non sono in contrapposizione, ma sono chiamate a collaborare all’interno dell’équipe assistenziale con competenze diverse e complementari, con l’obiettivo comune di garantire un’assistenza sicura, appropriata e di qualità alla persona.
Conclusioni
L’Assistente Infermiere rappresenta una nuova opportunità di crescita professionale per gli OSS che desiderano ampliare le proprie competenze. L’OSS, però, rimane una figura indispensabile nell’assistenza sanitaria e sociosanitaria. Conoscere la normativa e le differenze tra i due ruoli è fondamentale per affrontare con consapevolezza le future evoluzioni della professione.
Requisiti di accesso al corso per Assistente Infermiere
L'Accordo Stato-Regioni prevede due modalità di accesso al corso.
1️⃣ Accesso ordinario
- ✔ Qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS) o titolo equipollente.
- ✔ Diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità quinquennale) o titolo estero equivalente.
- ✔ Almeno 24 mesi di esperienza professionale come OSS.
2️⃣ Accesso senza diploma (in deroga)
- ✔ Qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS).
- ✔ 5 anni di esperienza lavorativa come OSS maturati negli ultimi 8 anni.
- ✔ Frequenza di un modulo teorico propedeutico di almeno 100 ore.
Il possesso dei requisiti non garantisce automaticamente l'ammissione al corso. Le modalità di selezione e l'organizzazione dei percorsi sono definite dalle Regioni e dalle Province autonome.
Fonte: Art. 6 dell'Accordo Stato-Regioni n. 176/CSR del 3 ottobre 2024, come modificato dall'Accordo n. 262/CSR del 18 dicembre 2024 e recepito con DPCM pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 142 del 21 giugno 2025.
Domande frequenti sull'Assistente Infermiere
Chi può diventare Assistente Infermiere?
Possono accedere al percorso gli Operatori Socio Sanitari (OSS) che possiedono i requisiti previsti dagli Accordi Stato-Regioni. In via ordinaria sono richiesti il diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno 24 mesi di esperienza professionale come OSS. Per chi non possiede il diploma è prevista una specifica modalità di accesso con requisiti differenti.
Che differenza c'è tra OSS e Assistente Infermiere?
L'OSS si occupa principalmente dell'assistenza di base e del supporto ai bisogni quotidiani della persona. L'Assistente Infermiere, invece, possiede una formazione aggiuntiva che gli consente di svolgere specifiche attività assistenziali a contenuto sanitario previste dagli Accordi Stato-Regioni, sempre nell'ambito dell'équipe assistenziale.
L'Assistente Infermiere sostituirà l'OSS?
No. L'Assistente Infermiere non sostituisce l'OSS. Le due figure hanno competenze diverse e collaborano tra loro. L'OSS rimane una figura fondamentale nell'assistenza sanitaria e sociosanitaria e continua a svolgere un ruolo essenziale nella presa in carico della persona assistita.