ANSIA E PAZIENTE ANSIOSO: COMPITI E COMPETENZE DELL’OSS

L’ansia è uno stato emotivo in cui la persona avverte una tensione psicofisica, è inquieta e preoccupata fino ad arrivare ad avere, in alcuni casi, una vera e propria paura e senso di pericolo imminente.

L’OSS, quotidianamente, deve confrontarsi con diversi tipi di paziente, tra cui anche quelli che presentano stati emotivi ansiosi.

L’ansia del paziente è del tutto fondata poiché è preoccupato per il proprio stato di salute, per gli esiti degli esami clinici o altre situazioni, quindi l’OSS deve saper gestire anche questo tipo di situazione.

Diversi tipi di ansia

L’ansia può essere sia una patologia sia una condizione normale, ecco perché si distingue in:

  • Ansia fisiologica, è del tutto normale poiché costituisce una reazione di allerta psichica a una situazione difficile o anormale. Quindi l’ansia fisiologica ha una funzione adattiva, ovvero non paralizza la persona ma la spinge ad agire, canalizzando le sue energie sull’obiettivo da raggiungere o sulla situazione difficile da affrontare;
  • Ansia patologica, invece, è quando la persona si “paralizza”, ovvero non è più in grado di raggiungere alcun obiettivo, è incerta sul proprio futuro e fa pensieri negativi tanto da non riuscire a vivere normalmente la propria vita. Questo tipo di ansia è molto intensa e provoca una vera e propria sofferenza psicofisica che porta la persona ad evitare le situazioni che ritiene essere pericolose, anche se sono lontane dall’avverarsi o non reali.

Cause

L’ansia è causata a diversi fattori, ovvero:

  • Fattori ereditari, quando almeno un componente della famiglia è ansioso;
  • Fattori inconsci, rappresentati da situazioni avvenute nell’infanzia o in età adulta che costituiscono conflitti irrisolti o eventi particolari;
  • Fattori biologici: alcuni studi hanno evidenziato che l’ansia potrebbe avere origine dalla produzione anomala di alcuni neurotrasmettitori, come la noradrenalina (un ormone che, se presente in alte dosi nell’organismo, provoca una risposta fisica o psicologica di stress), il GABA (un neurotrasmettitore che inibisce i neuroni cerebrali) e la serotonina (l’ormone che regola il buonumore).

Sintomi

I sintomi dell’ansia sono tanti e sono di tipo comportamentale, fisici e psicologici.

I sintomi principali sono:

  • Senso di vuoto mentale;
  • Senso crescente di pericolo;
  • Auto-induzione di pensieri negativi;
  • Comportamenti cognitivi di tipo protettivo;
  • Palpitazioni e tachicardia;
  • Sensazione di mancanza d’aria;
  • Tensione psicofisica;
  • Vertigini;
  • Nausea;
  • Tremori;
  • Sudorazione eccessiva.

Competenze dell’OSS

L’OSS, oltre alle conoscenze tecniche e operative, deve saper gestire il rapporto con i pazienti e saper comunicare con loro, trasmettendo tranquillità e calma.

Una dote molto importante è l’empatia, infatti l’OSS deve saper comprendere la paura e la preoccupazione del paziente ma senza assorbirla e farsi condizionare.

In caso di paziente ansioso, prima di tutto, bisogna avvisare l’infermiere affinché possa, eventualmente, intervenire con la terapia più adatta.

Inoltre, bisogna restare accanto al paziente e, con tono tranquillo, cercare di tranquillizzarlo e rassicurarlo, facendogli capire che la sua ansia è comprensibile ma che non è lasciato a sé stesso.

È importante anche distrarre il paziente dalla sua ansia, cercando di chiacchierare di altri argomenti e monitorando se i sintomi dell’ansia scompaiono.

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Categorie: Nozioni

Filippo

Fermarsi significa retrocedere.

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