ANGINA PECTORIS: SINTOMI, CAUSE E CURE
Cos’è l’Angina Pectoris
Il termine Angina Pectoris significa letteralmente “dolore al petto”. Non è una malattia autonoma, ma un campanello d’allarme che segnala che il cuore non riceve abbastanza sangue ricco di ossigeno.
Si manifesta con un dolore o un senso di oppressione toracica che può estendersi al braccio sinistro, alle spalle, al collo, alla mandibola o allo stomaco. In alcune persone compare in modo lieve, in altre può essere molto intenso e spaventare.
Sintomi
Il sintomo più caratteristico è il dolore toracico di tipo costrittivo, descritto come una morsa o un peso sul petto. Può durare pochi minuti, in genere non oltre un quarto d’ora, e tende a diminuire con il riposo o con farmaci specifici.
Altri sintomi possibili sono:
- respiro corto e sensazione di soffocamento,
- sudorazione fredda,
- nausea o vomito,
- vertigini o stanchezza improvvisa.
Il dolore non è sempre uguale per tutti: in alcuni casi è un fastidio leggero, in altri è un dolore che limita ogni movimento.
Cause
La causa è una ischemia miocardica transitoria, cioè una riduzione momentanea del flusso di sangue al cuore. È una condizione reversibile, a differenza dell’infarto che comporta danni permanenti al muscolo cardiaco.
Cause principali
- Placche aterosclerotiche che restringono le coronarie
- Spasmo coronarico che riduce temporaneamente il diametro delle arterie
- Tachicardia che aumenta il fabbisogno di ossigeno del cuore
- Anemia grave
- Miocardiopatia ipertrofica
- Crisi ipertensiva
- Problemi valvolari, come la stenosi mitralica
Fattori scatenanti
- sforzi fisici intensi o improvvisi,
- esposizione al freddo,
- stress ed emozioni forti,
- pasti molto abbondanti.
Tipi di angina
Descrizione clinica
- Localizzazione: di solito retrosternale, ma può irradiarsi ad altre aree.
- Durata: pochi secondi fino a 15 minuti; oltre i 20 minuti si sospetta infarto.
- Caratteristiche del dolore: oppressivo, urente, soffocante o costrittivo.
- Frequenza: occasionale, ricorrente o quotidiana.
Fisiopatologia
- Angina primaria: compare a riposo per un temporaneo restringimento coronarico.
- Angina secondaria: si manifesta quando il cuore richiede più ossigeno, ad esempio sotto sforzo.
- Angina funzionale: dovuta ad altre malattie che condizionano il flusso di sangue, come anemia grave, ipertiroidismo o aritmie.
Prognosi
- Angina stabile: prevedibile, compare in situazioni note come sforzo, freddo o stress.
- Angina instabile: detta anche sindrome pre-infartuale, compare improvvisamente e peggiora nel tempo, anche a riposo.
- Ischemia silente: non provoca dolore, ma si riconosce con esami specifici; è frequente nei pazienti diabetici.
- Angina di Prinzmetal: rara, compare a riposo, spesso di notte, per spasmo delle coronarie.
Altre forme
- Postprandiale: dopo pasti pesanti.
- Da freddo: per vasocostrizione e aumento pressorio.
- Da stress: legata a tensioni emotive.
- Da decubito: compare in posizione sdraiata prolungata.
- Microvascolare o Sindrome X: ischemia senza placche, dovuta a disfunzione della microcircolazione.
Fattori di rischio
Alcuni fattori aumentano le probabilità di sviluppare angina:
- vita sedentaria,
- alimentazione ricca di grassi e zuccheri,
- fumo e abuso di alcol,
- stress cronico,
- obesità,
- diabete,
- colesterolo alto,
- familiarità per malattie cardiache.
Diagnosi
Il medico può riconoscere l’angina dopo aver escluso altre patologie simili. Gli esami più usati sono:
- ECG a riposo e da sforzo,
- Ecocardiografia,
- Scintigrafia miocardica,
- Coronarografia.
Questi test permettono di capire se ci sono restringimenti o spasmi nelle arterie coronarie.
Terapia
Il trattamento dipende dalla gravità e dalle condizioni del paziente.
Farmaci
- Antiaggreganti piastrinici (es. aspirina)
- Beta-bloccanti
- Calcioantagonisti
- Nitrati per alleviare rapidamente il dolore
Procedure invasive
Quando i farmaci non bastano, si ricorre a:
- Angioplastica con stent per riaprire le coronarie,
- By-pass aorto-coronarico nei casi più complessi.
Cambiamenti nello stile di vita
- attività fisica regolare ma moderata,
- alimentazione equilibrata,
- stop al fumo,
- controllo del peso,
- gestione dello stress con tecniche di rilassamento.
Conclusione
L’Angina Pectoris non deve mai essere trascurata. È un segnale che il cuore soffre e ha bisogno di attenzione. Conoscere i sintomi, rivolgersi subito al medico e seguire una terapia adeguata permette di ridurre i rischi di infarto e di vivere meglio. La prevenzione, con un corretto stile di vita, resta la prima vera arma per proteggere la salute del cuore.