Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2025

ANGINA PECTORIS: SINTOMI, CAUSE E CURE

 

Cos’è l’Angina Pectoris

Il termine Angina Pectoris significa letteralmente “dolore al petto”. Non è una malattia autonoma, ma un campanello d’allarme che segnala che il cuore non riceve abbastanza sangue ricco di ossigeno.

Si manifesta con un dolore o un senso di oppressione toracica che può estendersi al braccio sinistro, alle spalle, al collo, alla mandibola o allo stomaco. In alcune persone compare in modo lieve, in altre può essere molto intenso e spaventare.

Sintomi

Il sintomo più caratteristico è il dolore toracico di tipo costrittivo, descritto come una morsa o un peso sul petto. Può durare pochi minuti, in genere non oltre un quarto d’ora, e tende a diminuire con il riposo o con farmaci specifici.

Altri sintomi possibili sono:

  • respiro corto e sensazione di soffocamento,
  • sudorazione fredda,
  • nausea o vomito,
  • vertigini o stanchezza improvvisa.

Il dolore non è sempre uguale per tutti: in alcuni casi è un fastidio leggero, in altri è un dolore che limita ogni movimento.

Cause

La causa è una ischemia miocardica transitoria, cioè una riduzione momentanea del flusso di sangue al cuore. È una condizione reversibile, a differenza dell’infarto che comporta danni permanenti al muscolo cardiaco.

Cause principali

  • Placche aterosclerotiche che restringono le coronarie
  • Spasmo coronarico che riduce temporaneamente il diametro delle arterie
  • Tachicardia che aumenta il fabbisogno di ossigeno del cuore
  • Anemia grave
  • Miocardiopatia ipertrofica
  • Crisi ipertensiva
  • Problemi valvolari, come la stenosi mitralica

Fattori scatenanti

  • sforzi fisici intensi o improvvisi,
  • esposizione al freddo,
  • stress ed emozioni forti,
  • pasti molto abbondanti.

Tipi di angina

Descrizione clinica

  • Localizzazione: di solito retrosternale, ma può irradiarsi ad altre aree.
  • Durata: pochi secondi fino a 15 minuti; oltre i 20 minuti si sospetta infarto.
  • Caratteristiche del dolore: oppressivo, urente, soffocante o costrittivo.
  • Frequenza: occasionale, ricorrente o quotidiana.

Fisiopatologia

  • Angina primaria: compare a riposo per un temporaneo restringimento coronarico.
  • Angina secondaria: si manifesta quando il cuore richiede più ossigeno, ad esempio sotto sforzo.
  • Angina funzionale: dovuta ad altre malattie che condizionano il flusso di sangue, come anemia grave, ipertiroidismo o aritmie.

Prognosi

  • Angina stabile: prevedibile, compare in situazioni note come sforzo, freddo o stress.
  • Angina instabile: detta anche sindrome pre-infartuale, compare improvvisamente e peggiora nel tempo, anche a riposo.
  • Ischemia silente: non provoca dolore, ma si riconosce con esami specifici; è frequente nei pazienti diabetici.
  • Angina di Prinzmetal: rara, compare a riposo, spesso di notte, per spasmo delle coronarie.

Altre forme

  • Postprandiale: dopo pasti pesanti.
  • Da freddo: per vasocostrizione e aumento pressorio.
  • Da stress: legata a tensioni emotive.
  • Da decubito: compare in posizione sdraiata prolungata.
  • Microvascolare o Sindrome X: ischemia senza placche, dovuta a disfunzione della microcircolazione.

Fattori di rischio

Alcuni fattori aumentano le probabilità di sviluppare angina:

  • vita sedentaria,
  • alimentazione ricca di grassi e zuccheri,
  • fumo e abuso di alcol,
  • stress cronico,
  • obesità,
  • diabete,
  • colesterolo alto,
  • familiarità per malattie cardiache.

Diagnosi

Il medico può riconoscere l’angina dopo aver escluso altre patologie simili. Gli esami più usati sono:

  • ECG a riposo e da sforzo,
  • Ecocardiografia,
  • Scintigrafia miocardica,
  • Coronarografia.

Questi test permettono di capire se ci sono restringimenti o spasmi nelle arterie coronarie.

Terapia

Il trattamento dipende dalla gravità e dalle condizioni del paziente.

Farmaci

  • Antiaggreganti piastrinici (es. aspirina)
  • Beta-bloccanti
  • Calcioantagonisti
  • Nitrati per alleviare rapidamente il dolore

Procedure invasive

Quando i farmaci non bastano, si ricorre a:

  • Angioplastica con stent per riaprire le coronarie,
  • By-pass aorto-coronarico nei casi più complessi.

Cambiamenti nello stile di vita

  • attività fisica regolare ma moderata,
  • alimentazione equilibrata,
  • stop al fumo,
  • controllo del peso,
  • gestione dello stress con tecniche di rilassamento.

Conclusione

L’Angina Pectoris non deve mai essere trascurata. È un segnale che il cuore soffre e ha bisogno di attenzione. Conoscere i sintomi, rivolgersi subito al medico e seguire una terapia adeguata permette di ridurre i rischi di infarto e di vivere meglio. La prevenzione, con un corretto stile di vita, resta la prima vera arma per proteggere la salute del cuore.


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