ELIMINAZIONE
L’eliminazione è un bisogno fisiologico primario. Ha come scopo espellere i rifiuti del metabolismo e ciò avviene attraverso la cute, apparato respiratorio, gastrointestinale e urinario. L’eliminazione intestinale è essenziale per uno stato di salute ottimale. I prodotti eliminati vengono chiamate feci vengono espulse attraverso la defecazione, che appunto è l’espulsione delle feci del tratto intestinale verso l’esterno, in forma regolare. La defecazione è condizionata da una serie di fattori: tipo di alimentazione, idratazione, qualità e quantità di cibo ingerito, attività fisica o utilizzo di farmaci. A seconda di ognuno di questi fattori possiamo avere la DIARREA eliminazione delle feci acquose, STIPSI che consiste nella mancata eliminazione per più giorni o evacuazioni di feci dure, con grande difficoltà nell’evacuazione, FECALOMA è l’accumulo di feci dure bloccate nel retto con conseguente incapacità di evacuarle, INCONTINENZA FECALE è l’incapacità di controllare volontariamente l’evacuazione delle feci, può essere più frequente negli anziani per alterazioni neurologiche o emotive. L’eliminazione urinaria si realizza mediante la minzione. Quando nella vescica si raccolgono circa 150 a 300 ml di urina, si percepisce lo stimolo della minzione. Nelle 24 ore si produce approssimativamente da 1500ml a 2000ml di urina. Il quantitativo di urine complessive nelle 24 ore viene chiamato DIURESI. Vi possono essere alterazioni quantitative dell’urina in questi casi avremo: ANURIA: assenza o escrezione di meno di 100ml di urina nelle 24 ore; OLIGURIA: riduzione della quantità di urina inferiore a 500ml nelle 24 ore; POLIURIA: produzione elevata di urine nelle 24 ore. (2500 ml a 3000 ml); RITENZIONE URINARIA: incapacità di svuotare completamente la vescica per problemi neurologici, post intervento, ipertrofia prostatica. L’incontinenza urinaria può essere permanente o temporanea, è una perdita involontaria di urina, si distinguono diversi tipi di incontinenza urinaria, incontinenza d’urgenza, da sforzo, totale, e da overflow. Per prevenire alle complicanze associate all’incontinenza si può utilizzare IL CATETERE VESCICALE. Il cateterismo vescicale è la procedura invasiva di competenza medica e infermieristica. All’oss può essere attribuito l’applicazione del catetere esterno, assistere al paziente con padella o pappagallo, raccogliere un campione di urina o di feci per esami di routine o ad orario, somministrazione dei clisteri senza sonda rettale nonché tutte le pratiche assistenziali ed igieniche previste per ogni caso. L’assistenza deve essere volta ad evitare la rassegnazione e la perdita di rispetto di sé. Vanno sempre stimolate le capacità residue dell’assistito. Come in qualsiasi altra procedura, vige il rispetto del protocollo aziendale in vigore sull’identificazione, il rispetto della privacy il grado di collaborazione del paziente, il tipo di assistenza necessaria, il controllo del microclima e lo smaltimento dei rifiuti.