Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2025

LE 6 SCALE DI VALUTAZIONE PIÙ RICHIESTE IN UN CONCORSO OSS

Perché usare le scale

Le scale standard aiutano tutta l’équipe a parlare la stessa lingua: mostrano in modo rapido autonomia, rischi (lesioni di pressione, cadute) e dolore. È buona pratica valutarle all’ingresso, durante la degenza e alla dimissione per seguire i cambiamenti e scegliere gli interventi più adatti.

1) Scala Braden – rischio di lesioni di pressione

A cosa serve. Stima la probabilità che il paziente sviluppi lesioni di pressione.
Cosa valuta. 6 voci: percezione sensoriale, umidità della pelle, attività, mobilità, nutrizione, frizione/sfregamento.
Punteggio (6–23). Più basso = più rischio. Se il rischio è alto si attivano: posizionamenti corretti, superfici antidecubito, cura della cute, supporto nutrizionale.
Errori comuni. Sottostimare umidità e nutrizione; copiare il punteggio del giorno prima senza nuova osservazione.

2) Scala di Tinetti (POMA) – equilibrio e cammino

A cosa serve. Valuta equilibrio e deambulazione e indica il rischio di cadute.
Cosa valuta. Due sezioni: equilibrio (16 punti) e andatura (12 punti); totale 28.
Punteggio. Più basso = più rischio di caduta.
Errori comuni. Prova in ambiente ingombro; calzature non adeguate; non garantire la sicurezza durante il test.

3) Lawton IADL – autonomia nelle attività “strumentali”

A cosa serve. Misura l’autonomia in compiti complessi: telefono, spesa, pasti, farmaci, denaro, bucato, casa, spostamenti.
Punteggio. Più alto = più autonomia strumentale.
Errori comuni. Confondere IADL (strumentali) con ADL (di base).

4) Wong-Baker FACES – intensità del dolore

A cosa serve. Valuta il dolore riferito con faccine da 0 (nessun dolore) a 10 (dolore fortissimo).
Come si usa. Si spiega ogni faccina e il paziente indica quella che rappresenta il suo dolore in quel momento.
Errori comuni. Valutare “a occhio” senza far scegliere la faccina; non ripetere la misura dopo terapia o interventi non farmacologici.

5) Scala di Norton – rischio di lesioni di pressione

A cosa serve. Stima il rischio di lesioni di pressione in pazienti acuti e cronici.
Cosa valuta. 5 aree: condizioni fisiche, stato mentale, attività, mobilità, incontinenza.
Punteggio (5–20). Più basso = più rischio.
Errori comuni. Trascurare l’incontinenza; non aggiornare il punteggio se cambiano condizioni fisiche o stato mentale.

6) ADL (Indice di Katz) – autonomia di base

A cosa serve. Misura le attività di base: lavarsi, vestirsi, usare il WC, trasferirsi, continenza, alimentarsi.
Punteggio. Più alto = più indipendenza. Aiuta a definire se serve aiuto parziale o totale.
Errori comuni. Compilare senza osservazione diretta; non distinguere il tipo di aiuto necessario.

Conclusione

Usare bene queste scale significa osservare, misurare e documentare. Valuta sempre all’ingresso, ripeti se lo stato cambia e alla dimissione. Se emerge un rischio alto (lesioni di pressione o cadute) o un dolore elevato, attiva subito gli interventi previsti dal protocollo (posizionamenti corretti, ausili, educazione alla mobilità sicura, terapia del dolore) e annota cosa è stato fatto. Con punteggi chiari l’équipe prende decisioni più rapide, l’assistenza è più mirata e il paziente è più protetto.

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