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⏱️ Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2026

SINDROME DA DELEZIONE 22Q11.2

(Sindrome di DiGeorge, Sindrome Velo-Cardio-Facciale)

La sindrome da delezione 22q11.2 è causata da una mutazione nella regione cromosomica 22q11.2, che determina malformazioni congenite, sindromi genetiche e cromosomopatie. I sintomi più frequenti includono dismorfismi del volto e del palato, cardiopatie, deficit del sistema immunitario e ritardo nello sviluppo.

Sotto questa denominazione vengono oggi raggruppate numerose sindromi precedentemente classificate separatamente, tra cui:

  • Monosomia 22q11

  • Microdelezione 22q11.2

  • Sindrome cardiofacciale di Cayler

  • Sindrome di DiGeorge

  • Sindrome di Takao

  • Sindrome di Shprintzen

  • Sindrome velo-cardio-facciale

  • Sindrome di Sedlackova

Queste patologie, oggi considerate manifestazioni diverse della stessa condizione genetica, si manifestano fin dalla nascita e colpiscono circa 1 neonato su 2.000-4.000 nel mondo.


Quadro clinico

Il quadro clinico può variare da lieve a severo, ma nella maggior parte dei casi è presente ritardo dello sviluppo.

  • Nel 77% dei casi si riscontrano cardiopatie troncoconali.

  • Il 75% dei pazienti presenta dismorfismi del palato, che possono causare difficoltà alimentari, problemi di deglutizione e voce ipernasale.

  • Sempre nel 75% dei casi, si osserva un deficit immunitario, con maggiore predisposizione a sviluppare malattie autoimmuni.

Altri segni clinici frequenti includono dismorfismi facciali, anomalie vertebrali, e ipocalcemia nel 50% dei neonati, che solitamente si risolve spontaneamente, ma può ricomparire in caso di interventi chirurgici, infezioni o gravidanza.

Possono inoltre manifestarsi:

  • Malformazioni gastrointestinali

  • Agenesia renale

  • Ipoplasia dello smalto dentale

  • Sordità

Numerosi pazienti presentano anche disturbi dell’apprendimento, iperattività, difficoltà di attenzione e, in alcuni casi, schizofrenia.


Diagnosi

La diagnosi può essere prenatale, in presenza di casi familiari noti o di anomalie rilevate ecograficamente. Si effettua tramite:

  • Amniocentesi

  • Prelievo dei villi coriali

Oppure, prima del trasferimento embrionale:

  • Diagnosi genetica preimpianto, per identificare la delezione nei gameti o negli embrioni.

A livello postnatale, si basa su:

  • Valutazione clinica

  • Ecocardiografia (per le cardiopatie)

  • Radiografia (per le anomalie vertebrali)


Prognosi e trattamento

La mortalità infantile è bassa (circa 4%), ma aumenta con l’età adulta e la gravità della sindrome.

Il trattamento è multidisciplinare e può includere:

  • Interventi chirurgici al cuore e al palato

  • Alimentazione tramite sondino nasogastrico

  • Logopedia

  • Psicoterapia

  • Integrazione di calcio

Il sistema immunitario deve essere monitorato regolarmente per prevenire complicazioni.


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