DSA: LA FORZA DELLA NEURODIVERSITÀ

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) che comprendono, dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia e disprassia rappresentano una categoria di difficoltà di apprendimento che sono caratterizzate da due parole chiave fondamentali: specifici ed evolutivi. Queste parole aiutano a comprendere meglio il significato dei DSA e le loro peculiarità.

Quando parliamo di disturbi specifici dell’apprendimento, ci riferiamo a difficoltà che riguardano in modo specifico alcuni processi di apprendimento. Si tratta di automatismi che non si sviluppano spontaneamente nel corso del percorso scolastico. Ad esempio, rientrano in questa categoria la lettura precisa e fluente, la capacità di scrivere senza errori con una grafia regolare e facilmente decifrabile, l’elaborazione dei numeri e il calcolo. Queste abilità richiedono interventi specifici per essere acquisite e sviluppate.

Inoltre, i disturbi dell’apprendimento hanno una matrice evolutiva. Ciò significa che tali disturbi si manifestano in età evolutiva, quando diventa evidente la difficoltà del bambino nel raggiungere abilità che, per gli altri, si sviluppano in modo naturale e progressivo. Queste difficoltà possono essere modificate e affrontate attraverso interventi specifici. È importante sottolineare che i DSA non implicano la perdita di abilità già acquisite, nemmeno in parte. Essi non sono il risultato di traumi, blocchi educativi, problemi psicologici o relazionali, né derivano dalla mancanza di impegno nello studio. La loro origine è di natura neurobiologica, rientrando nella sfera della neurodiversità.

La diagnosi, il potenziamento e la riabilitazione sono aspetti cruciali per affrontare i DSA. I disturbi specifici dell’apprendimento rappresentano la causa principale di difficoltà scolastiche e di abbandono della scuola. Tuttavia, in Italia, la diagnosi di tali disturbi spesso risulta essere insufficiente. Secondo stime recenti, almeno due studenti su tre con dislessia non ricevono una diagnosi durante il percorso scolastico. Le conseguenze negative di tali disturbi possono persistere anche in età adulta e influenzare le opportunità di successo accademico e professionale. Pertanto, è di fondamentale importanza riconoscere, diagnosticare, pianificare e utilizzare interventi efficaci al fine di creare percorsi di apprendimento personalizzati e adeguati alle caratteristiche individuali dello studente e al suo percorso di studi. Questo approccio mira a favorire e garantire un apprendimento di successo e a rendere lo studente autonomo o quanto più autonomo possibile. Ciò si traduce non solo in un migliore rendimento scolastico, ma anche in un aumento dell’autostima e della gratificazione sia nella sfera lavorativa che personale.

Gli strumenti compensativi e le strategie di abilitazione rivestono un ruolo fondamentale nel percorso degli studenti con DSA. Essi consentono di attenuare e compensare le difficoltà di apprendimento, permettendo allo studente di imparare al pari dei suoi compagni. È importante ricordare che, nel caso degli studenti con DSA, si parla di abilitazione piuttosto che di riabilitazione. Non si tratta di recuperare abilità perse, ma di abilitare la persona a raggiungere gli obiettivi attraverso interventi specialistici, strategie e strumenti didattici adatti al suo modo di studiare e apprendere.

In conclusione, i Disturbi Specifici dell’apprendimento sono difficoltà specifiche e evolutive che richiedono interventi mirati e personalizzati. La diagnosi precoce, il potenziamento, l’abilitazione e l’uso degli strumenti compensativi sono elementi chiave per affrontare efficacemente i DSA. Attraverso un approccio mirato, è possibile favorire l’apprendimento di successo, l’autonomia e il benessere sia a livello scolastico che personale.

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