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SCALE DI VALUTAZIONE O.S.S.: QUALI SONO LE PIÙ RICHIESTE?

Le scale di valutazione vengono considerate come degli strumenti validati e che sono finalizzati alla misurazione precisa di un oggetto di valutazione. Pertanto, le scale di valutazione consentono di individuare obiettivi e pianificare interventi utili per poterli raggiungere. In ogni caso, è importante ricordare che le scale di valutazione devono essere somministrate con una certa cadenza nei confronti dell’assistito e ad ogni sua variazione dello status.

Nelle prossime righe, scoprirai quali sono le più richieste scale di valutazione O.S.S.. Per saperne di più, continua a leggere la nostra guida.

Scala di Braden

La scala di Braden è stata creata da Braden e Bergstrom a partire dal 1987 e si tratta, quindi, di una scala piuttosto recente che è finalizzata a valutare l’integrità della cute e del rischio di insorgenza di lesioni da pressione. Generalmente, viene redatta all’entrata del paziente in reparto e prende in considerazione alcuni dei fattori più comuni di rischio.

Parliamo di percezione sensoriale, umidità a cui viene esposta la pelle, attività fisica, stato nutrizionale e altro. Ad ogni fattore viene accostato un valore che va da 1 a 4 e per ottenere la valutazione si devono sommare i punteggi. Pertanto, se il valore risulta inferiore a 16, si parla di grave rischio di compromissione della cute. Se il valore è uguale a 16, la cute può essere a rischio di compromissione. Nel caso fosse tra 17 e 18, c’è un lieve rischio di compromissione. Invece con un valore superiore al 18, la cute è perfettamente integra.

Scale ADL (Activities of Daily Life)

Invece, la scala ADL consente di capire agli O.S.S. il grado di dipendenza o meno di un paziente nello svolgimento delle normali attività di vita quotidiana. All’interno delle scale ADL troviamo l’indice di Katz, l’indice di Barthel, la scala Lawton. Inoltre, le scale ADL si distinguono strumentali e di base.

Le scale ADL di base considerano aspetti come il movimento funzionale, la capacità di farsi il bagno e la doccia, vestirsi in maniera adeguata, mangiare in maniera autonoma, prendersi cura di sé, andare in bagno, etc. Invece, le scale ADL strumentali indicano la capacità da parte di un soggetto di vivere all’interno di una comunità. Pertanto, si fa riferimento ad aspetti come lavori domestici, cucinare i pasti, gestire correttamente il denaro, etc.

Scala di Tinetti

Con la scala di Tinetti, l’obiettivo da parte dell’O.S.S. è quello di valutare l’equilibrio del paziente e la sua andatura. Quindi, il paziente viene fatto sedere su una sedia rigida, senza braccioli. Se non riesce a mantenere l’equilibrio, il punteggio assegnato è 0.

In questa parte ci sono 9 item a cui si attribuiscono per ciascuno da 0 a 2 punti. In totale, quindi, si avrà un massimo di 18 punti. Invece, nella seconda parte della valutazione di analizza l’andatura del paziente chiedendogli di eseguire 10 passi lungo il corridoio oppure in una stanza. In queto caso gli item da considerare sono 7.

Scala di Lawton

La scala di Lawton, chiamata anche IADL Scale, prende in considerazione 8 parametri a cui si può attribuire due punteggi: 1 o 0. Si distinguono in: capacità di usare il telefono, di fare acquisto, di preparare il cibo, governare la casa, fare il bucato, usare i mezzi di trasporto, usare in maniera responsabile i farmaci, maneggiare correttamente il denaro.

Scala Wong-Baker

La scala Wong-Baker, chiamata anche scala delle espressioni facciali, fa parte del gruppo delle scale di valutazione del dolore unidimensionali. Viene rappresentata da 6 facce con espressioni che vanno dal sorriso al pianto disperato. Quest’ultima rappresenta il massimo dolore possibile, mentre il sorriso indica l’assenza di dolore.

Si tratta di una scala di valutazione molto semplice da implementare perché il paziente non dovrà far altro che indicare la faccia che più rappresenta il suo status attuale.