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CATENA EPIDEMIOLOGICA: COS’È E COME SI CREA? GUIDA FACILE

La diffusione di un’infezione all’interno di una comunità viene definita “catena” e interessa una serie di passaggi che descrivono come si muove un agente patogeno. In questo contesto, il controllo delle infezioni è possibile attraverso il tracciamento dei contatti con l’obiettivo di andare a spezzare la catena e ridurre la diffusione di questo agente patogeno.

Devi sapere che le malattie moderne sono quelle che hanno maggiore incidenza sulla vita dell’uomo e minacciano di essere sempre più presenti nel futuro prossimo. Queste malattie possono diffondersi rapidamente a prescindere dai confini nazionali e mettere sotto pressione i sistemi sanitari. Nelle prossime righe, vediamo come si crea una catena epidemiologica e come spezzarla.

Trasmissione dell’agente patogeno

Si tratta di uno degli eventi più importanti e si verifica quando c’è il contatto fisico tra una persona infetta e un’altra persona. Questo avvenimento può verificarsi in due modi. Nel primo caso, attraverso il contatto diretto con una persona infetta; nel secondo caso, attraverso un oggetto contaminato.

Generalmente, la trasmissione dell’agente patogeno si verifica quando una persona tossisce e le goccioline possono atterrare su oggetti o su altre superfici. Nel momento in cui un’altra persona dovesse toccare queste superfici, potrebbe essere contaminata dal virus e poi infettata.

La trasmissione dell’agente patogeno avviene anche per vie aeree, ovvero, quando piccole particelle nell’aria contenenti il virus vengono inalate dal sistema respiratorio di un’altra persona.

 

Come si crea una catena di infezione?

Affinché si crei una catena di infezione, è necessario che vengano soddisfatte alcune condizioni. Sono sei i passaggi che caratterizzano la creazione di una catena di infezione:

  • Agente infettivo: il microrganismo che causerà l’infezione
  • Fonte: un’ospite (persona oppure animali) che consente al microrganismo di crescere e riprodursi.
  • Portale di uscita: un percorso che consente al microrganismo di spostarsi dall’ospite ad un altro soggetto. Può essere la bocca, un taglio o un luogo.
  • Modalità di trasmissione: il modo in cui la trasmissione avviene. Ad esempio, sotto forma di goccioline, contatto diretto o indiretto, trasmissione via aerea.
  • Portale di ingresso: il percorso attraverso il quale il virus entra nel sistema di un nuovo ospite
  • Ospite debole: si tratta di una persona che ha un sistema immunitario debole come può essere quello di un bambino oppure di una persona anziana.

Strategie di prevenzione: quali sono?

Ci sono poche e semplici regole che possono essere rispettate affinché la catena di infezione si fermi. Innanzitutto, è importante l’igiene per le mani e utilizzare dei dispositivi di protezione individuale. E’ altresì fondamentale essere attenti alla pulizia dell’ambiente e utilizzare altre forme di protezione come guanti, camici, occhiali o grembiuli.

Ad esempio, è importante lavarsi le mani dopo aver visitato luoghi oppure aver preso mezzi pubblici. Nel caso in cui si fosse in un contesto ospedaliero, è importante lavarsi le mani prima di toccare un paziente per proteggerlo da germi potenziali.

Dopo aver interagito con un paziente, ad esempio, è importante lavarsi le mani prima di eseguire qualsiasi tipo di intervento e dopo un rischio di esposizione a fluidi corporei. E’ anche consigliato lavarsi le mani dopo aver toccato qualsiasi oggetto o mobile nelle immediate vicinanze del paziente, in maniera tale da proteggere se stessi da potenziali germi nocivi.

In ogni caso, ci sono anche altre buone pratiche che potrebbero sensibilmente diminuire la catena epidemiologica:

  • Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si starnutisce o si tossisce
  • Starnutire nel gomito in caso di assenza di fazzoletto
  • Lavarsi le mani subito dopo aver starnutito e tossito
  • Pulire costamente l’ambiente in cui si vive
  • Indossa una mascherina se si hanno sintomi per evitare di infettare gli altri

Categorie: Nozioni

Filippo

Fermarsi significa retrocedere.