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DIALISI E ALIMENTAZIONE

La dialisi è un procedimento medico introdotto negli anni 60 volto ad effettuare un percorso terapeutico per eliminare le scorie prodotte dai reni. L’organismo, nel caso di disfunzionalità renale, produce scorie e eccessi di liquido. Nella maggioranza dei casi questo si sviluppa quando il malato soffre di una funzionalità renale compromessa dell’80-90%. Il percorso medico garantisce il ristabilirsi di un equilibrio generale dell’organismo in particolar modo delle sostanze presenti nel sangue quali calcio, potassio e fosforo.

La causa che potrebbe portare alla conseguente scelta di processo di dialisi è, come già sottolineato in precedenza, la possibilità di incorrere in una grave insufficienza renale. I reni, di norma, hanno il compito di filtrare il sangue al fine di eliminare scorie e elementi nocivi, questi vengono trasformati in urina e fatti espellere dal corpo affinché non si accumulino. Il rischio sarebbe un’intossicazione nel sangue che a quel punto porterebbe con sé anche le tossine.

Si è costretti a proseguire con il processo della dialisi quando i reni non funzionano e si vive una problematica insufficienza renale. I reni non puliscono bene il sangue o non sono più in grado di farlo e le tossine iniziano ad accumularsi nell’organismo. A lungo andare questa situazione potrebbe causare vari problemi e malesseri, fino a provocare la morte dell’individuo stesso. Così inizia il percorso medico della dialisi che ha il compito di filtrare le sostanze indesiderate e i liquidi in eccesso.

Non esistono tempistiche certe di ripresa e guarigione, tutto dipenderà da ciò che ha causato l’insufficienza renale e qual è lo stato degli organi compromessi. È possibile, nei casi meno gravi, che il percorso duri poco e venga interrotto nel momento in cui i reni riprendono il loro funzionamento. Nelle situazioni più gravi è probabile che lo stato di dialisi sia permanente e che sia richiesto un trapianto, che questo sia effettuabile o meno non offre certezze riguardo l’interruzione della cura.

ALIMENTAZIONEDURANTE IL TRATTAMENTO DI DIALISI

Durante il percorso di dialisi è estremamente importante valutare la questione dell’alimentazione. La terapia, non solo, svolge la funzione di filtraggio ma cerca di equilibrare lo stato di salute del paziente e i suoi livelli di sostanze presenti nel sangue. Proprio per questo la corretta alimentazione può essere decisiva in termini di fornire i giusti nutrienti al corpo per una corretta guarigione o adattamento. Una dieta apposita aiuta il paziente a ridimensionare il consumo di cibi liquidi e preferire nutrienti, le quali sostanze non si accumulano nelle specifiche zone compromesse.

Ricordiamo che una persona affetta da insufficienza renale e in stato di dialisi deve essere seguita da dietista esperto affinché non cada in uno stato di malnutrizione. In ogni caso i consigli generali si riferiscono alla maggioranza dei soggetti in dialisi. La loro alimentazione è ricca di proteine, calcio e fosforo. È necessario regolarsi con il sodio e potassio, assumere acqua in quantità limitata e carboidrati e grassi con attenzione seguendo le indicazioni dei medici curanti.

Sono sicuramente da evitare alcolici e super alcolici, alimenti in salamoia, salse,  fast food, snack salati e insaccati. Con moderazione invece è possibile assumere vegetali, legumi, acqua, spezie, sale e caffè. Ricordiamo infine di affidarsi e rispettare i consigli forniti dal team di medici e dietisti, dal momento che ogni casistica è indipendente.


Filippo

Fermarsi significa retrocedere.