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LEA (LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA): COSA SONO E QUALI SONO?

Cosa si intende per livelli essenziali di assistenza? I LEA non sono altro che le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale fornisce ai cittadini, sia in forma gratuita che onerosa. L’erogazione di questi servizi viene svolta attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche determinate dalla fiscalità generale.

Cosa sono i LEA?

Dei LEA si iniziò a parlare con il decreto legislativo n. 502 del 1992. In quell’anno, in realtà, ci furono una serie di novità che si tradussero nel federalismo fiscale delle regioni, la nascita delle aziende sanitarie e dei DRG.

L’articolo 1 del decreto legislativo citato, assicura che i LEA vengano erogati tenendo conto dei principi di dignità della persona umana, delle cure e della loro appropriatezza rispetto alle esigenze dei cittadini stessi.

Non tutte le prestazioni sono incluse nei LEA. Infatti, risulta escluso tutto ciò che non rientra in necessità assistenziali, non soddisfano il principio dell’efficacia e dell’appropriatezza oppure sono utilizzati da soggetti le cui condizioni cliniche non sono quelle previste per il loro utilizzo. Ad esempio, medicine non convenzionali, vaccinazioni non obbligatorie in occasioni di soggiorno all’estero e alcune certificazioni mediche etc.

I LEA diventano operativi nel 2001 con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e vengono classificate tre tipologie di assistenza sanitaria.

Assistenza sanitaria collettiva in ambienti di vita e di lavoro

In questa categoria ci sono tutte quelle attività essenziali che mirano alla prevenzione collettiva e individuale. Tra questi è possibile annoverare la tutela contro gli effetti dell’inquinamento, degli infortuni sul lavoro, la profilassi di malattie infettive, etc.

Assistenza distrettuale

Nella categoria di assistenza distrettuale, invece, rientrano tutte quelle attività e i servizi sanitari che sono diffusi sul territorio. Quindi, i servizi di medicina di base, i servizi della farmacia, specialistica e diagnostica ambulatoriale. Oppure, fornitura di protesi ai disabili, assistenza domiciliare, etc.

Assistenza ospedaliera

Infine, la terza categoria è quella dell’assistenza ospedaliera. Alcuni dei servizi che rientrano in questa categoria sono il pronto soccorso, il ricovero ordinario, day hospital, day surgery, etc.

Infine, è importante ricordare che all’interno delle tre macro aree di cui abbiamo appena parlato, è prevista l’assistenza anche per particolari categorie di cittadini. Possono ricevere dei servizi tutti coloro i quali sono affetti da malattie rare, soggetti affetti da fibrosi cistica, nefropatici, diabetici, malati del Morbo di Hansen e cittadini residenti in Italia autorizzati alle cure all’estero.

Come vengono garantiti i LEA?

Quindi, come abbiamo anticipato, i livelli essenziali di assistenza sono le prestazioni che vengono erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. A questi servizi, i cittadini possono accedere in maniera del tutto gratuita oppure attraverso il pagamento di un ticket.

I LEA vengono erogati dalle strutture pubbliche oppure da quelle convenzionate e presenti sul territorio italiano.

Secondo quanto definito dal testo del decreto, i livelli essenziali di assistenza sono garantiti in diversi modi. Ad esempio, possono essere erogati tramite soggetti erogatori pubblici. Tra questi rientrano le aziende sanitarie e ospedaliere, gli IRCCS oppure le aziende ospedaliero-universitarie.

Tra gli erogatori troviamo anche i soggetti privati equiparati come IRCCS privati oppure ospedali classificati. I LEA vengono garantiti anche dai soggetti privati accreditati, ovvero, tutte le strutture private che stipulano specifici accordi con le regioni.

Quando sono stati aggiornati i LEA?

I LEA sono stati aggiornati con il DPCM del 12 gennaio del 2017 che ha modificato il DPCM del 29 novembre del 2001. In cosa consistono questi aggiornamenti?

Le modifiche dei LEA hanno introdotto una serie di novità come la modifica al nomenclatore della specialistica ambulatoriale, innovazione del nomenclatore dell’assistenza protesica, revisione dell’elenco delle malattie croniche e rare e introdotto nuovi vaccini e accertamenti per patologie neonatali.

Tuttavia, questi aggiornamenti non sono diventati ancora operativi e, pertanto, le nuove prestazioni non sono fruibili. Quindi, la legge di Bilancio del 2018 ha posto il 28 febbraio 2018 come termine ultimo per determinare le tariffe massime delle prestazioni.


Filippo

Fermarsi significa retrocedere.