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AUTISMO E RUOLO DELL’OSS

Panoramica generale

L’autismo è definibile come un disturbo del neuro sviluppo che compromette l’interazione interpersonale a causa di una serie di deficit della comunicazione verbale e non verbale. Le persone affette da autismo presentano delle difficoltà nel relazionarsi con gli altri individui, comportamenti ripetitivi, e spesso una grande ristrettezza d’interessi.

Più correttamente, questa condizione rientra in una serie di patologie raggruppate sotto il nome di “Disturbi dello Spettro Autistico (DSA)”, il cui denominatore comune sono le caratteristiche comportamentali che conosceremo in questo articolo.

Cause

Le cause alla base dell’autismo non sono state ancora comprese totalmente, sebbene ci siano diversi studi che attestano come la componente genetica abbia un peso notevole nello sviluppo della malattia, tant’è che una coppia avente dei parenti affetti da autismo presenta una probabilità maggiore di avere un bambino autistico. Sono numerose le malattie genetiche associate all’autismo, tra cui soprattutto la sindrome dell’X fragile e la sindrome di Down.

Altro ruolo nella patogenesi dell’autismo sembra essere svolto da infezioni virali legate al citomegalovirus (CMV) o alla rosolia in epoca prenatale.

Molte ricerche hanno altresì escluso il ruolo di vaccinazioni, patologie pediatriche ed un cattivo rapporto tra il bambino ed i genitori.

Questi fattori influenzano negativamente lo sviluppo del sistema nervoso del nascituro, comportando una serie di anomalie comportamentali visibili già durante i primi anni di vita.

Sintomi e segni dei disturbi dello spettro autistico

Sintomi e segni dell’autismo risultano visibili e valutabili dal punto di vista medico già nei primi due anni di vita, ma ciò dipende anche dalla gravità del disturbo autistico, e la maggior parte dei bambini richiede un supporto esterno.

I bambini affetti da autismo sviluppano un contatto visivo atipico, preferiscono giocare in solitaria e non sono in grado di stabilire relazioni stabili con gli altri bambini. Molto spesso, infatti, i bambini autistici non sono capaci di sostenere una conversazione in modo soddisfacente, né utilizzano frasi, gesti o stati d’animo coerenti con i concetti che vogliono esprimere. Molto spesso mancano di empatia, non essendo in grado di interpretare le espressioni facciali o gli stati d’animo degli altri bambini o degli adulti con cui interagiscono.

Nelle forme più gravi i bambini non imparano a parlare o le parole vengono utilizzate in maniera insolita e non coerente con i contesti sociali. Molto spesso ripetono pezzi di frasi o singole parole che hanno sentito da altre persone ed invertono l’uso dei pronomi.

Dal punto di vista comportamentale i bambini affetti da autismo risultano molto restii ai cambiamenti (come nel caso di un nuovo giocattolo o vestito), possono effettuare azioni ripetute o affezionarsi eccessivamente ad un oggetto specifico.

Cenni di diagnosi e trattamento

La diagnosi di un disturbo dello spettro autistico viene fatta attraverso l’osservazione del bambino in un ambiente di gioco, l’anamnesi ai genitori o agli insegnanti, e mediante test standardizzati. Se necessario possono essere richiesti test genetici o esami del sangue.

Il trattamento comprende:

  • Programmi educativi in età scolare;
  • Logopedia;
  • Terapia farmacologica in casi specifici.

Competenze dell’oss

L’Operatore Socio-Sanitario collabora con altri professionisti nella gestione del soggetto autistico e si occupa principalmente dell’igiene personale, del momento del pasto, e presta supporto nelle attività quotidiane, comprese quelle ricreative.

L’operatore deve mantenere un atteggiamento vigile ed attento, data l’imprevedibilità dei comportamenti e delle azioni, soprattutto se autolesioniste o violente.

L’OSS deve quindi dimostrare flessibilità, buona volontà, pazienza, capacità di adattamento ai contesti più eterogenei con cui può entrare in contatto ed empatia, soprattutto perché non è facile comunicare con un bambino autistico e non è quasi mai semplice gestire la comunicazione al meglio.

Categorie: Patologie

Filippo

Fermarsi significa retrocedere.

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