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CAREGIVER E DIRITTO AL TRASFERIMENTO: FACCIAMO CHIAREZZA

Fare il caregiver non è facile: impegni da coordinare tra lavoro e assistenza, responsabilità, ma soprattutto necessità di stare costantemente vicini al nostro assistito. Ecco perché molti O.S.S. caregiver si chiedono se hanno diritto al trasferimento della propria sede lavorativa.

Il dubbio potrebbe sorgere in chi si appresta magari a fare un concorso in una regione completamente diversa dalla propria, e spera in un trasferimento futuro.

Facciamo chiarezza e vediamo cosa dice la legge.

Requisiti per il caregiver che richiede il trasferimento

Sappi che secondo le leggi n. 104/1992 e n. 183/2010, chi si prende cura di un familiare portatore di handicap grave “ha il diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere”.

I requisiti

Per ottenere il trasferimento devono essere rispettati questi requisiti:

  • L’handicap del familiare deve essere classificato come grave;
  • L’Amministrazione deve valutare se il trasferimento è possibile, secondo le proprie necessità organizzative e lavorative (Consiglio di Stato, sentenza n. 4200/2014);
  • Sia l’amministrazione di destinazione, sia quella di partenza, devono acconsentire al trasferimento.

Invece, ricordiamo sempre che il caregiver:

  • Non deve necessariamente convivere con il familiare assistito;
  • Non serve che chieda il trasferimento all’inizio del rapporto lavorativo: è possibile chiederlo anche a rapporto lavorativo iniziato, con apposita domanda di trasferimento (Corte di Cassazione, ordinanza n. 6150 del 2019).
  • NON serve più rispettare i requisiti di continuità ed esclusività dell’assistenza (riforma di cui alla legge 4 novembre 2010, nr. 183). In poche parole, se un lavoratore assiste la propria madre portatrice di handicap grave, ma anche altri parenti sono disponibili a prendersene cura, comunque il lavoratore può fare richiesta di trasferimento.

Il caregiver ha diritto alla richiesta di trasferimento

Alla luce di questi requisiti, è evidente che il caregiver ha diritto non tanto al trasferimento, ma piuttosto alla RICHIESTA di trasferimento. L’Amministrazione valuterà poi se – a livello organizzativo – è possibile concederlo.

Se la tua attuale struttura è sotto organico, o se non c’è un posto vacante in quella in cui vuoi trasferirti, potrebbe non essere possibile spostarsi.

In sostanza: non dare per scontato che la tua Amministrazione conceda il trasferimento, o che lo conceda in tempi brevi!


Filippo

Fermarsi significa retrocedere.

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