ANNEGAMENTO

L’annegamento è causato dall’insufficienza respiratoria (asfissia acuta) che avviene in seguito all’inazione di liquidi che penetrano e occupano gli alveoli polmonari al posto dell’ossigeno.

L’annegamento può essere fatale, condizione che può essere evitata con delle particolari manovre di rianimazione da effettuare in tempo per salvare la vita alla persona.

 

Fasi dell’annegamento

La persona vittima di annegamento attraversa cinque fasi:

1.    Fase di sorpresa caratterizzata da una profonda e veloce inspirazione di acqua, che avviene di riflesso quando inizia l’annegamento;

2.    Fase di resistenza caratterizzata da:

       Penetrazione dell’acqua nelle vie aeree primarie, ovvero naso e bocca;

       Spasmo della laringe e apnea volontaria che può essere protratta per 2 minuti oppure, nel 10-20% dei casi lasciare i polmoni totalmente senza aria e determinare la morte in pochissimo tempo.

       In questa fase si verifica ipossia, ovvero assenza di ossigeno, e ipercapnia, ovvero accumulo di anidride carbonica, in tutto l’organismo;

3.    Fase dispnoica: ipossia e ipercapnia trasmettono al cervello lo stimolo che regola la respirazione e induce l’organismo a respirare causando:

       Apertura improvvisa della glottide;

       Ingresso di una grande quantità di acqua nella bocca e nel naso e, quindi, nei polmoni;

4.    Fase apnoica: a questo punto, si verificano:

       asfissia, poiché non c’è più inalazione di ossigeno;

       anossia cerebrale e arresto respiratorio, poiché il cervello senza ossigeno non invia più alcuno stimolo al corpo;

       la persona entra in uno stato di morte apparente, poiché con l’arresto respiratorio subentrano anche la perdita di coscienza e di riflessi;

5.    Fase terminale: nel corpo si accumula l’anidride carbonica (acidosi respiratoria) e anche l’acido lattico (acidosi metabolica). Infine, si verifica l’arresto cardiaco.

 

Differenza tra annegamento in acqua salata e dolce

Vi è differenza se l’annegamento avviene in acqua salata o in acqua dolce poiché i due tipi di acqua hanno delle caratteristiche diverse che reagiscono in modo differente con l’organismo.

            Annegamento in acqua salata

L’acqua salata è ipertonica e ha una concentrazione di 3-4 volte maggiore del sangue, quindi provoca un passaggio di proteine e plasma dai capillari sanguigni agli alveoli polmonari causando:

       Edema polmonare, che avviene quando nei polmoni giungono acqua e plasma;

       Shock, ovvero un forte abbassamento della pressione arteriosa causato dalla riduzione di massa liquida che circola nell’organismo;

       Ipovolemia ed emoconcentrazione, ovvero il sangue perde parte del volume di plasma e, quindi, i globuli rossi risultano più concentrati.

 

Annegamento in acqua dolce

L’acqua dolce, al contrario di quella salata, è meno concentrata del sangue e, quindi, per osmosi attraversa gli alveoli polmonari e raggiunge l’apparato circolatorio causando:

       Ipervolemia, ovvero aumento del volume del sangue in circolazione che causa un surplus di lavoro per il cuore;

       Anemia, poiché i globuli rossi vengono distrutti;

       Emolisi, poiché anche i globuli bianchi vengono distrutti dall’eccesso di volume del sangue, rilasciando nel sangue emoglobina, ovvero la molecola che si occupa di trasportare l’ossigeno nel sangue;

       Insufficienza renale acuta, l’emoglobina presente liberamente nel sangue e non più all’interno dei globuli bianchi, causa gravi danni alla funzione filtrante dei reni.

 

Complicanze dell’annegamento

La complicanza principale dopo un annegamento è l’ipossia, ovvero una carenza di ossigeno nell’organismo che può causare gravi danni agli organi e ai tessuti.

Infatti, le persone rianimate dopo l’annegamento, possono presentare un danno cerebrale permanente causato dalla mancanza di afflusso di ossigeno al cervello.

Inoltre, se insieme all’acqua vengono inalate anche particelle estranee, come agenti patogeni o contaminanti, vomito, ecc. si può verificare polmonite da aspirazione, sindrome da distress respiratorio acuto, danni ai polmoni e difficoltà respiratorie per lunghi periodi di tempo.

Inoltre, se l’annegamento è avvenuto in acqua fredda, la persona può presentare anche ipotermia.

 


Filippo

Fermarsi significa retrocedere.

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