RUOLO DELL’OSS NEL PAZIENTE CON LIPOTIMIA

Lipotimia e pre – lipotimia sono termini ancora usati in ambito sanitario anche se ritenuti obsoleti e quindi spesso sostituiti da sincope e pre – sincope; visto e considerato che sono comunque termini che vengono ancora utilizzati, in questa occasione parliamo di lipotimia. La lipotimia o pre – sincope è una sensazione di debolezza, di breve durata che non è associata alla perdita di coscienza, precede molto spesso la sincope vera e propria che invece è caratterizzata dalla perdita di coscienza. La lipotimia può essere causata da eccessivo calore, stanchezza, poca ossigenazione dei locali, anemia, digiuno prolungato, traumi, ustioni ed emorragie di diversa eziologia, prolungata immobilità e anche da emozioni molto intense. La lipotimia si presenta con segni e sintomi premonitori come pallore, intensa sudorazione, nausea, vista annebbiata, ipotensione, abbassamento della frequenza cardiaca, debolezza muscolare. Molti pazienti ricoverati in ospedale vanno incontro ad episodi lipotimici di diversa intensità, quindi l’operatore socio sanitario durante il corso di formazione apprende tutte le nozioni di primo soccorso necessarie per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza. Se il paziente si trova in piedi e comunica un senso di svenimento, giramenti di testa o nausea, l’oss lo deve sostenere e accompagnare al letto (se questo si trova vicino) oppure farlo stendere in posizione supina su una barella o a terra, a questo punto chiama in soccorso il personale sanitario, infermiere e medico, porta le gambe del paziente verso l’alto, toglie eventuali indumenti stretti che possono causare una sensazione di soffocamento;  in caso il paziente abbia nausea o stia vomitando lo mette in posizione laterale di sicurezza. Mentre aspetta l’arrivo dell’infermiere o del medico, l’oss rimane accanto al paziente e ne monitora costantemente lo stato di coscienza, lo rassicura, svolge quindi un ruolo molto importante. Se il paziente si trova allettato e riferisce uno o più sintomi sopra riportati, l’operatore socio sanitario porta il letto in posizione Trendelenburg (cioè la testa si viene a trovare verso il basso e le gambe verso l’alto) se ciò è possibile, altrimenti porta le gambe del paziente verso l’alto,  chiama l’infermiere o il medico di turno, nel caso il paziente abbia nausea o stia vomitando lo mette in posizione laterale di sicurezza, resta vicino al paziente  e ne monitora costantemente lo stato di coscienza. L’operatore socio sanitario può operare una sorta di prevenzione avendo cura di eliminare quelle che sono le cause esterne, quindi ad esempio controllando che nelle stanze ci sia un microclima adeguato, che i pazienti si idratino a sufficienza, che non indossino vestiti o accessori troppo stretti, che facciano attenzione quando si alzano a non farlo bruscamente, accompagnandoli se necessario nei loro spostamenti.


Filippo

Fermarsi significa retrocedere.

ajax-loader
error: Il contenuto è protetto !!