L’incontinenza è la perdita involontaria di feci ed urine e si complica con l’avanzare dell’età. L’evento incontinenza è una situazione altamente invalidante che induce ansia e frustrazione nel paziente. In alcuni casi gli anziani avvertono ancora lo stimolo alla minzione ma, a volte a causa dell’organizzazione del lavoro, sia a domicilio che in ospedale, viene usato un presidio per l’assorbenza. Questo tipo di atteggiamento può trasformare l’incontinenza in una situazione irreversibile. L’incontinenza può essere una condizione transitoria dovuta ad infezioni della vescica o delle basse vie urinarie, all’uso di alcuni farmaci, a stati confusionali oppure definitiva causata da demenza, lesioni midollari, ictus, ecc. Per favorire il comfort del paziente, bisogna mantenere una corretta igiene della cute e prevenire lesioni da pressione. Tra le mansioni dell’oss vi è l’igiene del paziente, in particolare quella intima; se questo è autonomo o parzialmente autonomo, l’operatore gli può stare accanto durante il momento dell’igiene personale, in caso avesse bisogno; se il paziente non è autosufficiente sarà l’oss a provvedere alla sua igiene personale. Per prima cosa l’oss deve preparare il carrello con il materiale occorrente che è costituito da: pannoloni, carta igienica, telo impermeabile, traversa, detergente neutro liquido, salviette o manopole monouso, brocca con manico, acqua tiepida, padella, garze, creme per la protezione della cute, biancheria di ricambio per il letto, biancheria personale pulita, raccoglitore per rifiuti e guanti monouso. L’oss prima di ogni procedura dovrà effettuare il lavaggio sociale delle mani ed indossare i guanti; a questo punto dovrà informare il paziente sulla procedura che si andrà a compiere, garantire la privacy chiudendo la porta della stanza o mettendo un paravento, controllare che il microclima sia adatto. Se il paziente è autonomo è possibile farsi aiutare, altrimenti tutte le cure igieniche e cambio pannolone è opportuno farle in due. L’igiene intima sia maschile che femminile, ha bisogno di attenzioni particolari. Occorre valutare la presenza di lesioni, infiammazioni, infezioni, escoriazioni, irritazioni, dolore o disagio. In presenza di uno o più eventi è necessario avvisare l’infermiere. Per prima cosa l’oss si posizionerà da un lato del letto, si sposteranno le lenzuola verso i piedi del letto, si svestirà il paziente. Nel togliere il pannolone si osserveranno la quantità e le caratteristiche (colore e odore) di feci ed urine e si informerà l’infermiere di eventuali anomalie. Se il paziente è in grado di collaborare per lo spostamento nel letto si inviterà, lo stesso, a piegare le ginocchia ed a sollevare il bacino per permettere all’oss di ripiegare il pannolone su sé stesso, in modo da chiuderlo, sfilarlo e buttarlo nel contenitore dei rifiuti speciali, a questo punto si inviterà il paziente ad effettuare l’igiene intima o si aiuterà a farlo. Se il paziente non è in grado di collaborare per lo spostamento nel letto, bisognerà aiutarlo ad assumere la posizione laterale, togliendo il pannolone sporco ed effettuando una igiene intima completa, posizionando la padella sotto il bacino, versando l’acqua tiepida e insaponando per poi risciacquare; si mette poi una traversa pulita, un pannolone pulito della stessa grandezza del precedente e, se necessario, si cambia l’abbigliamento del paziente e/o la biancheria del letto. Terminate queste procedure, si andrà ad aiutare il paziente ad assumere una posizione confortevole. I materiali utilizzati compresi i guanti utilizzati andranno smaltiti adeguatamente e si procederà di nuovo al lavaggio sociale delle mani.


FILIPPO ORALI

Fermarsi significa retrocedere.

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