PAZIENTE DISIDRATATO

Quando si parla di idratazione dell’organismo bisogna tenere in considerazione che per mantenere uno stato funzionale dell’idratazione corporea è necessario che i liquidi immessi nell’organismo siano bilanciati con i liquidi che vengono persi, in una sorta di pareggio di bilancio che viene chiamato comunemente bilancio idrico.

Tutti i processi metabolici e le funzioni dell’organismo hanno luogo grazie all’idratazione corporea per cui i liquidi che vengono immessi nell’organismo sotto forma di acqua, bevande, brodi, cibi assunti per via enterale o parenterale, terapie endovenose ecc. dovranno corrispondere ai liquidi che vengono persi dall’organismo sotto forma di urina, vomito, sudorazione, drenaggi, feci e perdite emorragiche.

In questo modo non si presenterà lo stato patologico della disidratazione dell’organismo, che quando è presente, comporta malfunzionamenti se i liquidi persi dall’organismo sono in quantità maggiore rispetto a quelli introdotti.

Tra i compiti fondamentali dell’Operatore socio sanitario infatti c’è il controllo dello stato di idratazione del paziente perché, nel caso si manifesti uno stato di disidratazione, aumenta notevolmente la morbilità e la mortalità del paziente.

L’OSS è determinante nella prevenzione di questo stato, perché è a conoscenza che nella persona anziana, a causa della vecchiaia, si attenua la sensazione della sete perché l’ipotalamo non è più in grado di inviare questo impulso oppure lo invia sporadicamente, per questo motivo l’Operatore socio sanitario tiene il conto dei liquidi assunti indipendentemente dalla sensazione avvertita della sete da parte dell’assistito.

Bisogna anche specificare che esistono circostanze che possono causare lo stato di disidratazione e sono ad esempio lo stato febbrile (in quanto la temperatura corporea molto elevata che si protrae per giorni accelera lo smaltimento dei liquidi corporei) oppure la presenza di virus intestinali, in caso di ustioni o patologie come il diabete, che inducono una diuresi eccessiva e aumentano il rischio della disidratazione,  infine anche l’assunzione di alcuni medicinali che possono provocare un aumento della produzione di urina come i diuretici, i lassativi, gli antistaminici ecc..

Per tutti questi motivi è necessario reintegrare i liquidi per evitare che lo stato di disidratazione si ripercuota sulle capacità fisiche e mentali dell’organismo. Quali sono i sintomi della disidratazione ai quali l’OSS deve porre particolare attenzione? Il primo sintomo è la secchezza cutanea, la secchezza delle mucose, la presenza di solchi longitudinali sulla lingua, una riduzione significativa della salivazione, la tachicardia, la diminuzione del sudore, la debolezza muscolare, la sonnolenza, lo stato confusionale, presenza di crampi, difficoltà di articolare la parola, occhi incavati, vertigini, calo del peso corporeo, estrema riduzione della diuresi nelle 24 ore inferiore ai 500ml.

Dobbiamo considerare che in caso di disidratazione viene alterato anche l’aspetto della termoregolazione e perciò si verifica un aumento della temperatura corporea perché si arresta il processo di sudorazione per risparmiare liquidi, inoltre si riduce il volume del sangue per cui il corpo è meno vascolarizzato e il cuore si affatica.

L’Operatore socio sanitario è chiamato a fare prevenzione per evitare in ogni modo lo stato di disidratazione, offrendo liquidi ogni ora e mezzo alle persone allettate e sollecitando a far bere i pazienti durante tutta la giornata, utilizzando anche una scheda per la misurazione dei liquidi introdotti e proponendo durante la giornata l’assunzione di liquidi sotto varie forme.

Perché bisogna tenere conto che, proprio alla base della piramide alimentare, si trova l’acqua che è di rilevanza per tutti i processi corporei, soprattutto per quanto riguarda il processo di digestione.

La disidratazione nello specifico può essere di tre tipi: ipertonica quando viene persa una maggior quantità di acqua rispetto ai sali minerali a causa di una profusa sudorazione, isotonica quando la perdita di acqua e sali minerali è nelle stesse proporzioni ad esempio in caso di diarrea e vomito e la disidratazione può essere ipotonica cioè quando si perde una maggior quantità di sali minerali rispetto alla quantità di acqua e ciò avviene generalmente nel caso di abuso di diuretici o assunzione di acqua povera di sodio o a causa di un’eccessiva sudorazione.

Categorie: Nozioni

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