PROTESI ANCA

Quando ci troviamo a fare assistenza ad un paziente che è stato appena operato all’anca per l’impianto di una protesi artificiale dobbiamo tenere in considerazione che è importantissimo attenersi scrupolosamente alle prescrizioni mediche ed infermieristiche e di non prendere nessuna iniziativa in autonomia per salvaguardare il benessere dell’assistito. Bisogna sapere che generalmente un paziente operato di protesi all’anca deve mantenere l’arto operato in posizione di scarico per un determinato periodo di tempo e che ogni mobilizzazione deve essere eseguita con la massima delicatezza per evitare nel modo più assoluto che il peso del corpo gravi sull’arto operato. L’operatore deve essere consapevole che la protesi all’anca svolge esattamente la stessa funzione dell’articolazione ma, dal momento che si tratta di una protesi artificiale, non ha la stabilità tipica dell’articolazione naturale e per questo motivo è necessario eseguire movimenti specifici per evitare dolore al paziente e nei casi più gravi, una lussazione. L’oss ad esempio deve sapere che l’arto operato non deve mai essere flesso oltre i novanta gradi e deve sempre essere tenuto leggermente divaricato, non bisogna mai incrociare le gambe e per raggiungere la posizione laterale è necessario porre un cuscino tra le ginocchia e che durante tutte le movimentazioni è molto importante osservare se il paziente manifesta segni di sofferenza. L’oss prima di svolgere qualunque attività o procedura con il paziente con protesi d’anca, deve attentamente valutare in collaborazione con l’infermiere, il grado di collaborazione del paziente per richiedere eventualmente l’intervento di un altro operatore, soprattutto nel caso in cui l’assistito sia non collaborante. Invece con pazienti autosufficienti o parzialmente collaboranti è compito dell’operatore sociosanitario informare correttamente l’assistito sulla procedura da eseguire o sulla manovra da eseguire per ottenere la sua massima collaborazione, per stimolare le sue capacità residue e motivare psicologicamente al recupero funzionale dell’arto interessato. Durante le cure igieniche l’operatore sociosanitario eseguirà ogni movimento in modo delicato ma deciso e accompagnerà tutti i movimenti facendo attenzione a non causare dolore e cercando sempre la collaborazione del paziente facendo in modo di raggiungere gli obiettivi nel modo più confortevole possibile e promuovendo in tutti i modi il benessere del paziente.

Categorie: Nozioni

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