DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE

La disinfezione e la sterilizzazione sono procedure, attuate soprattutto in ambito ospedaliero, con l’obiettivo di impedire la trasmissione dei microrganismi infettivi, in particolar modo sono eseguite sullo strumentario di uso comune, sui ferri chirurgici, sugli oggetti e sul personale stesso.  

Per disinfezione si intende il procedimento atto a distruggere la potenziale infettività di un materiale, perciò la disinfezione garantisce la non infettività di un materiale ma non la distruzione di tutti i microrganismi presenti.

Invece la sterilizzazione è un processo, attuato attraverso tecniche fisiche o chimiche, che consente di uccidere tutti gli organismi viventi comprese le spore, quindi anche i virus eventualmente presenti nel materiale da sterilizzare.

Come deve avvenire la disinfezione? Per prima cosa la disinfezione deve essere sempre preceduta da un’accurata detersione, poi si esegue la disinfezione con un prodotto disinfettante; il prodotto deve essere mantenuto nel contenitore originale e una volta aperta la confezione è compito dell’O.S.S scrivere la data di apertura, fare attenzione a non lasciare mai il contenitore aperto ed evitare il contatto con l’imboccatura del contenitore, soprattutto quando si tratta di soluzioni antisettiche (per mucose, ferite etc..) che devono essere sterili.

Ricordiamo che i disinfettanti usati in modo improprio possono determinare effetti collaterali e che la disinfezione non deve essere usata in alternativa ai metodi per la sterilizzazione.

Dobbiamo sapere che esistono fattori che condizionano la disinfezione come: il tempo di contatto con il disinfettante, la temperatura, il ph, la concentrazione del disinfettante, la presenza di sostanze organiche sul materiale da trattare, la natura del microrganismo e la struttura dell’oggetto sul quale andiamo ad agire.

Inoltre l’OSS deve sapere che un disinfettante deve possedere determinate caratteristiche: deve avere un ampio spettro d’azione, un elevato potere battericida, una rapida azione e lunga persistenza, deve avere un’efficacia anche in presenza di sostanze organiche, deve essere in linea con le linee guida, deve avere un buon potere di penetrazione e stabilità chimica, deve essere atossico per l’uomo alla concentrazione nella quale si trova, non deve essere corrosivo, deve avere un costo contenuto e deve essere di facile maneggevolezza.

Infine ricordiamo che la disinfezione può essere fatta a tre livelli: basso, medio, alto; quella bassa agisce sulle forme vegetative di batteri e funghi e su alcuni virus, quella media agisce nei confronti del bacillo Tubercolare e dei funghi e quella alta agisce sulle forme sporigene e su alcuni virus.

Che cos’è la sterilizzazione?

La sterilizzazione è l’inattivazione dei microrganismi su materiali perfettamente asciutti e può avvenire attraverso mezzi fisici o mezzi chimici. I mezzi fisici sono il calore, la filtrazione e le radiazioni ionizzanti, grazie a questi mezzi la sterilizzazione è completa e radicale, perché avviene la denaturazione delle proteine e del DNA e RNA microbico. I mezzi chimici invece agisce sui processi vitali dei microrganismi in modo irreversibile. Per eseguire processo di sterilizzazione l’OSS deve preparare il materiale da sterilizzare: per prima cosa è tenuto ad indossare i dpi idonei, poi esegue la raccolta del materiale da sterilizzare, si occupa di decontaminarlo, lavarlo, risciacquarlo e asciugarlo accuratamente.

Lo confeziona e poi lo invia a sterilizzare, una volta sterilizzato il compito dell’O.S.S è di conservare in modo corretto il materiale affinché non si contamini il nuovo e controllare periodicamente la data di scadenza della sterilità.

I metodi per ottenere la sterilizzazione sono: il calore, le radiazioni e sostanze chimiche. Per quanto riguarda il calore può essere sotto forma di incenerimento, vapore sotto pressione per mezzo dell’autoclave o sotto forma di calore secco. Se vengono utilizzate le radiazioni possono essere sotto forma di lampade UV oppure di radiazioni ionizzanti. Per quanto riguarda le sostanze chimiche, possono essere utilizzate varie sostanze come, ad esempio, l’ossido di etilene oppure vengono utilizzati dei filtri.


FILIPPO ORALI

Fermarsi significa retrocedere.

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