ASSISTENZA DELL’OSS NEL PAZIENTE CON TRAZIONE

Un paziente viene sottoposto a trazione quando bisogna ottenere una riduzione di una frattura, l’immobilizzazione di un arto, la correzione e la prevenzione delle deformità e di spasmi muscolari e i tre tipi di trazioni a cui può essere sottoposto il corpo sono quella: manuale, cutanea e scheletrica. La trazione manuale si ottiene tramite la forza muscolare che esercitano gli operatori sanitari nella parte superiore e in quella inferiore della frattura che permette di rimettere in asse la composizione ossea, in questo modo si riduce la scomposizione ossea il più possibile, prima di essere posta in trazione, oppure prima che venga applicato un gesso. Poi esiste la trazione cutanea, che viene chiamata anche trazione di Buck, che grazie a dei presidi ai quali sono applicati dei pesi garantisce un sostegno adeguato; possono essere utilizzati presidi come: bendaggi, fasce per trazione, cinture pelviche ecc.. in modo tale da immobilizzare l’arto interessato e stabilizzare la frattura. C’è poi la trazione scheletrica che è messa in atto grazie ad un intervento chirurgico, nel quale vengono fissati dei perni o dei fili metallici alle ossa in modo tale da produrre una trazione sull’osso stesso, con un sistema di pesi e leve; questo tipo di trazione è impiegata spesso nei casi di frattura del Femore, della Tibia e del Rachide cervicale. Gli obiettivi della trazione sono di: immobilizzare la parte fratturata per ridurre il dolore, favorire il processo di riparazione, prevenire e ridurre gli spasmi muscolare e le deformità e ridurre le complicanze.

Quali sono le competenze dell’oss durante assistenza ad un paziente con trazione?

Il compito dell’oss è di prevenire le cadute, mobilizzare correttamente il paziente, garantire l’igiene del corpo, osservare e riferire all’infermiere eventuali lesioni, arrossamenti o alterazioni della cute. L’assistenza dell’oss nel paziente con trazione, consiste nell’esecuzione di una eventuale tricotomia e nella collaborazione col personale infermieristico per eseguire disinfezioni o far assumere al paziente determinate posture. L’oss porrà particolare attenzione, durante gli spostamenti nel letto o durante la procedura di rifacimento del letto, a non sganciare mai i pesi del sistema di trazione, in questo modo si eviterà lo spostamento dei monconi ossei dovuti alla trazione muscolare. Il compito dell’oss, nei giorni successivi la trazione, è di sorvegliare lo stato di salute del paziente: monitorare eventuali patologie preesistenti, controllare che assuma la terapia, controllare che il sito di trazione non presenti o favorisca edemi o arrossamenti e infine l’oss cercherà in ogni modo di limitare il disagio da immobilizzazione e favorirà il miglior grado di benessere possibile al paziente.


FILIPPO ORALI

Fermarsi significa retrocedere.

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